Negli ultimi giorni a Torino ha tenuto banco la vicenda dell’inchiesta della Questura di Torino nata dopo gli incidenti in Curva Primavera durante Torino-Napoli e Torino-Inter, che ha portato al Daspo nei confronti di 75 ultrà granata, 32 del Napoli e 8 dell’Inter. Una storia sulla quale il presidente granata, Urbano Cairo, ribatte punto su punto chiarendone i contorni esatti. "Le immagini non le fornisce il Torino alle autorità, ma la Questura le ha direttamente avendo accesso alle strumentazioni degli impianti in tutti gli stadi d’Italia. I video li hanno loro", spiega Cairo a La Gazzetta dello Sport.

Secondo aspetto: "La vendita dei biglietti agli ospiti in una parte della Curva Primavera fu fatta già in passato, senza aver mai presentato nessun tipo di problema ed è stata valutata attentamente dalla Questura. La tutela di famiglie e bambini è il nostro primo Interesse - sottolinea il numero uno del Toro -, figurarsi se potevamo prendere una decisione che mettesse a repentaglio la sicurezza. La scelta è stata delle autorità, noi ci siamo limitati a seguire le indicazioni e le valutazioni di chi si occupa della tutela dell’ordine pubblico. Non ho mai voluto o pensato di vendere una manciata di biglietti in più, se mai in caso di rischio avrei preferito aumentare gli spazi vuoti. Abbiamo eseguito ogni indicazione anche sull’aumento degli steward. Addebitare, come qualcuno pure ha fatto, qualcosa a noi è profondamente ingiusto. Il mio pensiero su questo aspetto è netto: nessuna maggiore vendita di biglietti ha senso se mette a repentaglio la sicurezza".

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Sezione: Rassegna / Data: Sab 14 Dicembre 2019 alle 10:09 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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