Un movimento immobile. Così Mario Sconcerti definisce la Serie A. "Le 17 squadre che erano in A la scorsa stagione hanno per ora cambiato appena 21 nuovi titolari. Solo 9 vengono dalla vecchia serie A, gli altri 12 arrivano da società straniere. L’Inter ha fatto il doppio dei movimenti della Juve, ma l’unico acquisto cercato è lo splendido Hakimi" così come per la Juve malgrado lo scambio Pjanic-Arthur, "la novità reale è Kulusevski. Devono arrivare Vidal, Kantè, Suarez e chissà chi altro, ma sabato comincerà il campionato e questi giocatori non ci saranno". Ma come ricorda nella riflessione fatta tra le righe del Corriere della Sera "l’Inter con Recoba fece molto peggio" come a sottolineare che "le nuove differenze sono ancora instabili". Il calcio italiano si sente ed è appesantito non tanto per il Covid quanto i quasi 4 miliardi di debiti, un dato che ha contratto i prezzi di mercato, scesi agli standard vigenti una decina di anni fa. "Se davvero arriveranno Vidal e Kantè, l’Inter sarà superiore alla Juventus" si legge, ma nella rosa ci sono giocatori di troppo che rendono obbligatorie cessioni e prestiti, "ma rimettendoci quanto?" La squadra più completa secondo Sconcerti è il Milan. "La Juve sta tentando di uscire dalla dittatura di Ronaldo, avrà una linea di gioco molto diversa e Pirlo non è Guardiola, non ha il suo fanatismo dello studio e del lavoro"

"Ma se gli allenatori contano quanto possono portare in più Gasperini e Conte? Mi sembra un anno diverso, senza più la trascendenza della Juve. Non so quanto questo aiuterà a giocare meglio". La Serie A sta tornando importante per tutti, "ma per ricominciare mancano ancora troppi giocatori. Oggi chiunque può darsi ragione. Ci sono ancora piccoli diamanti grezzi in giro che possono però cambiare i giudizi", tra cui Federico Chiesa e Locatelli - come si legge. 

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Sezione: Rassegna / Data: Lun 14 settembre 2020 alle 11:43
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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