"L'Inter si lascia alle spalle la peggiore Juventus degli ultimi dieci anni". La sentenza è di Mario Sconcerti, all'indomani del derby d'Italia dominato in lungo e in largo dalla squadra di Conte contro la Vecchia Signora. "Una non squadra, incapace di dare qualità al gioco e di trovare uomini che sappiano trovare alternative singole -  aggiunge il giornalista nella sua analisi sul Corriere della Sera -. È scomparso Ronaldo, non è arrivato Chiesa, è rimasto sempre normalissimo Morata, è mancato il centrocampo di Rabiot e Bentancur, lento, vuoto, da piccola provincia italiana. Le responsabilità di Pirlo in questo paesaggio lunare sono di non aver dato presenze alla squadra. Non c’è un leader, non c’è un’anima, un bisogno comune. Abbiamo parlato per troppo tempo di tattica, la Juve è molto più indietro. È alla ricerca di un sentimento, di personalità. Sta avvenendo tutto adesso perché si è fermato di colpo Ronaldo, da tre partite è un altro, rassegnato, normalizzato. E tolti i suoi gol inventati la Juve è caduta in un silenzio desolato come venisse da un’altra dimensione. L’Inter ha dominato dall’inizio alla fine senza nemmeno fare fatica. È stato facile perché tutto dentro un professionismo e un’attenzione che dall’altra parte non ci sono mai stati. Il gol di Barella è bellissimo e inaudito, la Juve non può mai subirlo. Quando si gioca con questa leggerezza vuol dire che non c’è stata preparazione adatta alla partita. È come se la Juve fosse dentro una nuvola di dilettantismo, una ricerca annoiata di come passare il tempo. Non corre, non colpisce, non protesta, non reagisce. Tutto questo produce una differenza di 12 punti tra lo scorso anno e questo. Significa essere fuori, doversi scuotere per cercare almeno la Champions. L’Inter aspetta oggi la partita del Milan, non migliora ma è puntuale, quello che ha lo mostra. Resta la favorita. Il Milan ha momenti di gioco migliori, ma deve sempre giocare bene per fare risultato. Il distacco fra le due squadre di Milano e anche le altre che vincono è ormai tanto. Una strada chiara è già stata tracciata. Colpisce il ritorno del Napoli, quello del Genoa, cambiato con Ballardini, infatti fa punti a Bergamo. Ma si aspetta di vedere il Milan oggi. Gli manca qualcosa, il che vuol dire che del resto ha tutto. In matematica per evitare i risultati all’infinito si usa a volte un piccolo artificio, si chiama rinormalizzazione. Per farla brevissima è come considerare 100 una misura che è solo 99.99. E tanti calcoli impossibili improvvisamente tornano. Se arrotondiamo il Milan, forse tutto improvvisamente diventa chiaro, anche la sua forza". 

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Sezione: Rassegna / Data: Lun 18 gennaio 2021 alle 09:00
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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