In un'intervista pubblicata oggi da TuttosportWalter Sabatini elogia il lavoro dell'Inter, che ha appena messo assieme l'accoppiata Scudetto-Coppa Italia, a fronte di una concorrenza in cui dirigenti e allenatori sembrano tutti o quasi in bilico. 

In Italia tra le big solo all’Inter, tra società e allenatore, regna una totale armonia. Si è chiesto il motivo? 
«Si è chiesto il motivo per cui sono primi in classifica e vincono il campionato?». 

Dunque, il manico conta. 
«Ma certamente: quando una società sa come muoversi, ha ruoli e compiti ben definiti e persone di valore al comando il resto viene di conseguenza. Il compito di un allenatore, a quel punto, è quello di saper interpretare le idee della società mettendole in pratica sul campo. Chivu, in questo senso, all’Inter è stato bravissimo a capire il contesto con pragmatismo e naturalezza. Ma la forza del club e la capacità dei dirigenti nella gestione quotidiana fanno ovviamente la differenza. Infatti i nerazzurri vincono». 

Perché società e allenatore, nel calcio di oggi, faticano così tanto a trovare punti d’incontro? 
«Per due motivi: per alcuni intermediari ai quali i club si affidano e anche per la perdita di peso dei direttori sportivi, sembra che questa figura nel calcio di oggi sia sparita. Le proprietà faticano a credere a questa professionalità, soprattutto i fondi stranieri: il ds non deve solo occuparsi di acquisti e cessioni, ma anche di sentimenti tra varie componenti di una squadra». 

Sezione: Rassegna / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 08:50
Autore: Antonio Di Chiara
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