Frank De Boer non è ancora riuscito a mettere insieme i grandi solisti di centrocampo e attacco: questa la sottolineatura della Gazzetta dello Sport. "L’altra sera a Roma si è avuta l’ennesima dimostrazione che, com’è strutturata oggi, l’Inter non ce la fa a sorreggere con continuità Icardi più tre giocatori offensivi o con mentalità offensiva come Candreva, Banega e Perisic - si legge -. Il vero (s)nodo è Banega. L’argentino, lo ripetiamo per l’ennesima volta, non è in discussione per doti tecniche e visione. Al Siviglia l’argentino si muoveva in un contesto tattico simile, il 4-2-3-1, ma gli attori avevano profili diversi. Sulla fascia destra, come esterno alto, c’era spesso Coke, un terzino.

Dietro Ever, svettavano i colossi Krychowiak e N’Zonzi. Alte protezioni". Le soluzioni proposte dalla rosea sono due: o il rombo, con tre centrocampisti veri e l'addio alle ali, oppure il 4-3-3 senza Banega ma con Candreva e Perisic. "Ever è un dieci, si muove da dieci, e come tale va agevolato. In attesa di trovare l’alchimia per tenere assieme i 'fantastici quattro' - può essere che più avanti De Boer riesca a far funzionare l’attuale dispositivo 3-1 dell’attacco interista - l’allenatore olandese potrebbe provare le variazioni sul tema".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 04 ottobre 2016 alle 09:44 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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