Antonio Conte ha in mente Romelu Lukaku per la nuova Inter, ma il belga e i nerazzurri in realtà sono promessi sposi da ben dieci anni. Lo assicura La Gazzetta dello Sport, che nella sua edizione odierna ricorda quando "nel 2009 al torneo di Viareggio, lo scout Interista per eccellenza, Pierluigi Casiraghi, aveva messo gli occhi per primo tra le big europee su un bomber quindicenne con l’aria da predestinato. Inutile dire che la seconda potrebbe essere la volta buona per il club ora di Suning, all’epoca di Massimo Moratti, per mettere le mani su Big Rom".

"E’ il 10 febbraio del 2009: Genoa-Anderlecht apre il girone 10 a Viareggio - racconta la rosea -. Gli occhi di tutti gli 007 sono sul Faraone El Shaarawy, stellina dei liguri e del torneo, ma Casiraghi viene folgorato da un protagonista inaspettato. Lukaku segna il suo unico gol della competizione (il club belga chiude ultimo nel girone) e guida la rimonta dell’Anderlecht (2-2 finale). Romelu è un bomber acerbo, un gigante tra i par età, e piace così tanto all’Inter da organizzare un incontro col padre. I contatti sono fruttuosi ma alla fine Lukaku, appena quindicenne e prossimo alla firma del primo contratto da professionista, sceglie di restare in Belgio e di siglare un accordo importante multimilionario proprio con l’Anderlecht. Il denominatore comune (in negativo) delle due trattative tra Inter e Lukaku sono i problemi economici. Dieci anni fa il nodo era legato alle cifre per il contratto di un attaccante alla soglia dei 16 anni, ora lo scoglio è la valutazione monstre che ne fa lo United. Che Lukaku sarebbe stato un top player, però, i nerazzurri lo hanno capito con largo anticipo rispetto ai grandi club. Non sono casuali i 22 milioni sborsati dal Chelsea per portarlo in Premier da diciottenne quando era già considerato uno dei golden boys del calcio europeo. Adesso Conte spera che la storia non si ripeta".

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Sezione: Rassegna / Data: Sab 20 Luglio 2019 alle 10:04
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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