Nel suo editoriale sul Corriere della SeraPaolo Condò torna sulle dichiarazioni di Cristian Chivu al termine di Como-Inter. Una battuta, detta col sorriso sulle labbra, parlando di traguardo Champions invece che di Scudetto. "È un’uscita che segnala come siano cresciuti i canini anche a lui, dopo un apprendistato da allenatore light e la caduta sul caso Bastoni".

"Chivu - si legge - punge con la battuta, perché è vero che questo campionato lo celebrerà alla fine come giusto vincitore, ma in un paesaggio privo di sconfitti, e la cosa non è normale. Soltanto l’Inter aveva l’obbligo di vincerlo? Non è così. Breve ripasso: lo scorso agosto le candidate forti al titolo erano due, il Napoli campione e l’Inter riconosciuta come squadra migliore del periodo. Sia pure tra mille distinguo, Conte non negava le ambizioni del Napoli, e del resto come avrebbe potuto dopo lo scudetto e quel popo’ di campagna acquisti? Ai primi k.o., però, la qualità del mercato percepita subì un drastico ridimensionamento, e con quella gli obiettivi. Allegri ripete dall’insediamento che gli è stata chiesta la Champions, non altro. Il primo a riparlare di scudetto, per una fuggevole settimana, fu Spalletti nell’atto di prendere la Juve. La squadra lo convinse a non menzionarlo più. Una volta Juve, Milan e Inter inseguivano lo scudetto senza se e senza ma. Oggi non più, e agli allenatori non è parso vero di potersi adeguare".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 10:06
Autore: Antonio Di Chiara
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