SOMMER 6,5 - Un volo non necessario su Hadjam, un altro determinante su Lakomy, poi il palo benedetto sul destro mirato di Monteiro. Non è una serata rilassante per lui, però mantiene la porta inviolata anche grazie alle chiusure dei compagni e nonostante frangenti della gara in cui lo Young Boys mette da parte la timidezza e ci prova seriamente.
PAVARD 6 - In certi frangenti gli tocca darsi da fare per chiudere su Hadjam e Monteiro quando passa nella sua zona. Decisivo quando salva nel cuore dell'area piccola sul colpo di testa ben dosato di Virginius. Poco intraprendente nella metà campo avversaria, perché lascia il compito di spingere all'altro braccetto e rimane al fianco di De Vrij. DAL 76' BASTONI 6 - Ha poco tempo per farsi vedere e prova ad aumentare la spinta a sinistra, con qualche buona iniziativa.
DE VRIJ 6,5 - Sulle ondate elvetiche a volte la nave barcolla, ma non affonda. Ganvoula e Monteiro attaccano spesso l'area di rigore, l'olandese è puntuale negli anticipi anche se a volte ha bisogno di una mano dai compagni soprattutto nella ripresa quando l'Inter alza molto il baricentro e lascia spazi alle ripartenze avversarie. Poca impostazione, molto mestiere.
BISSECK 6,5 - Nel primo tempo dosa le sue ormai tradizionali incursioni perché la pressione degli elvetici non consiglia troppe avventure, ma nella prima eseguita con convinzione si trova a tu per tu con Von Ballmoos e gli calcia addosso. Nella ripresa avanza spedito con maggiore continuità, al punto da diventare un fattore sulla corsia mancina. Nella sua area di competenza è meno plateale, ma si fa apprezzare con interventi potenzialmente decisivi.
DUMFRIES 6 - Senza dubbio è tra i protagonisti in campo, nel bene e nel male. Fa fatica contro Hadjam che per una mezz'ora abbondante, complice anche il ritardo nelle chiusure di Frattesi, fa il bello e il cattivo tempo. Rimedia un'ammonizione e ne guadagna due, con tanto di sberla sulla testa da Monteiro. Attacca bene la profondità ma poi commette qualche errore tecnico. Insomma, riempie la cronaca con il suo nome tra alti e bassi e non è mai banale.
FRATTESI 5,5 - Non è la carovana arrembante la cui fama lo precede un po' ovunque. Fatica a entrare in partita, perde qualche contrasto anche se quando ha spazio o lo si ferma fallosamente o è lui stesso a perdere l'attimo per la giocata. Va avanti in bilico sul filo del 'potrei ma boh, non so, ci provo...'. Nel secondo tempo lo si vede solo a sprazzi.
BARELLA 6 - Rieccolo davanti alla difesa per necessità, dopo la sfiancante trasferta capitolina. Si nota a vista d'occhio che non è a proprio agio ma da bravo scolaro si impegna. Quando ha spazio parte palla al piede e sembra anche solo impensabile fermarlo, nella fase di filtraggio invece non trova molto equilibrio e rischia qualcosa di troppo, andando trascinato dall'istinto in zone che non gli dovrebbero competere. Nel complesso supera l'ennesimo esame.
MKHITARYAN 6,5 - Senza dubbio il più lucido e pratico a centrocampo, al netto di qualche imperfezione dovuta anche all'instabilità del terreno di gioco e alla sofferenza di tutto il reparto quando messo sotto pressione. Con qualità e intelligenza fa uscire il pallone per alimentare le ripartenze dei suoi, anche se Carlos Augusto non è il partner che gli dà più soddisfazioni. Se alza la testa non è mai banale. DAL 61' ZIELINSKI 5,5 - Che abbia tecnica è sotto gli occhi di tutti, lo conferma con alcune iniziative degne di nota. Gli manca però la cattiveria al momento di essere concreto, così come la precisione sul sinistro dal limite dell'area innescato da Dimarco. Più grave però l'errore da posizione d'oro giusto al 90': rigore in movimento.
CARLOS AUGUSTO 5 - Serata storta, forse la peggiore da quando veste la maglia dell'Inter, conclusa in avvio di ripresa per un problema muscolare. L'esterno soffre più di tutti i rimbalzi 'alternativi' sul terreno sintetico e azzecca poche giocate ampiamente alla sua portata. La sensazione è che fatichi anche a correre in equilibrio. Poi, un tentativo di scatto lo mette fuori gioco. DAL 55' DIMARCO 6,5 - Rispetto a Carlos Augusto è più partecipe, anche perché si fa trovare spesso dai compagni. Sfiora subito il gol con un esterno sinistro che termina però fuori, poi mette dentro, all'ultimo giro della partita, un pallone che Thuram deve solo toccare in rete.
TAREMI 6 - Grande mobilità e spirito di sacrificio, insegue gli avversari, si abbassa per ricevere, perde e riconquista possessi, è dentro la partita anche se commette qualche errore tecnico di troppo. Spettacolare invece quando con un colpo di tacco immaginifico mette Bisseck nelle condizioni, non sfruttate, di segnare. Molta qualità, poca concretezza anche nel momento di concludere. DAL 76' THURAM 6,5 - Non ha molto tempo a disposizione e tende a nascondersi. Poi riappare all'improvviso e nobilita lo scambio a sinistra tra Lautaro e Dimarco. Gol pesantissimo.
ARNAUTOVIC 5,5 - Un carrello pieno di sponde per i compagni, gran parte precise e ideali per dare il la a qualcosa di interessante. Riceve molti palloni in condizioni estreme di equilibrio, pochissimi fronte alla porta o sul piede, al punto da non riuscire mai a rendersi pericoloso negli ultimi 20 metri. E quando potrebbe diventarlo, presentandosi dal dischetto, calcia il rigore decisamente in modo rivedibile. DAL 61' MARTINEZ 6,5 - Non sembra in grado di incidere, perché troppo a corrente alternata. Però proprio nel recupero accende la lampadina del talento e con un colpo di tacco fa sfogare la corsa di Dimarco per la rete di Thuram.
ALL. INZAGHI 6,5 - Alla fine il sintetico influisce e non poco sulla qualità di gioco della squadra, che non riesce a trovare la precisione e l'efficacia nei momenti clou. L'undici sperimentale funziona solo a tratti, alla fine è con i cambi e la perseveranza che porta a casa la vittoria. Non a caso sono tre nuovi innesti a costruire l'azione vincente. Ora bisognerà recuperare fisicamente Carlos Augusto e mentalmente Arnautovic. Ma intanto la classifica di Champions strappa un sorriso.
YOUNG BOYS: Von Ballmoos 7,5, Blum 6,5 (dall'86' Itten sv), Lauper 6,5, Benito 6, Hadjam 6,5, Lakomy 6 (dal 77' Elia 5,5), Ugrinic 6, Virginius 6 (dal 59' Colley 6), Imeri 5 (dal 59' Males 5,5), Monteiro 6,5, Ganvoula 5,5 (dall'86' Athekame sv). All. Magnin 6
ARBITRO: OLIVER 5,5 - Bene quando vede il rigore in avvio di ripresa, male quando evita a Hadjam il secondo cartellino giallo che per il tipo di fallo sarebbe dovuto scattare senza troppe riflessioni. Non l'unico episodio in cui grazia gli elvetici, pur ammonendo con una certa continuità. Dubbi anche sul giallo mostrato a Monteiro: lo schiaffo a Dumfries è un gesto potenzialmente da rosso.
ASSISTENTI: Burt 6 - Mainwaring 6
VAR: Attwell 5,5
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