HANDANOVIC 6 – La Lazio, pur creando di più tenta principalmente la conclusione da fuori area, si sporca le mani la prima volta su quella telefonata di Hernanes alla mezz’ora. Poteva fare meglio in uscita in occasione di un corner, poi è attento sulla punizione ancora del brasiliano. Graziato da Klose che davanti a lui controlla malissimo il pallone. Ma il tedesco è bomber che non perdona due volte: controllo e tiro fendente che si insacca maligno.

NAGATOMO 6,5 – Tenta più degli altri di assecondare le discese di Guarin, approfittando della marcatura un po’ approssimativa di Radu e Lulic. Determinante un suo muro a stoppare una conclusione a botta sicura da pochi metri. Poi agisce più alto e a sinistra nel 4-4-2 del secondo tempo, posizione che favorisce le sue progressioni. Sempre un fastidio per la retroguardia biancoceleste, solo un colpo di reni di Marchetti gli nega la gioia del gol.

RANOCCHIA 6 – Viene preso in infilata un po’ troppo spesso da Klose, anche se risulta sempre presente e puntuale nei disimpegni. Finché gli riesce, mura con tutte le parti del corpo a disposizione, ma sul gol di Klose resta a guardare.

SAMUEL 6 – Un paio di ottime chiusure su Klose prima e Mauri poi, meno bene quando regala alla Lazio un corner. Si concede qualche rudezza di troppo che gli costa anche un’ammonizione, e nei minuti finali si prende qualche rischio eccessivo col pericolo pubblico Klose che prima lo grazia (lo aveva tenuto in gioco) poi castiga.

PEREIRA 5 – Lavoro sporco, qualche incomprensione con Cassano. Messo in difficoltà dalle incursioni di Konko e Gonzales, bada molto alla sostanza e poco alla forma per uscire dai problemi. Klose reclama per un contatto involontario che però qualora ci fosse stato, sarebbe stato da giudicare fuori dall’area. Sempre sul bomber laziale arriva in ritardo non riuscendo ad evitare il gol. DALL’86 COUTINHO SV – Era pronto ad entrare Jonathan, ma il gol subito porta Stramaccioni a puntare sull’altro brasiliano. Che appena entra si presenta con un tiro al volo su punizione che termina alto. Al secondo tentativo cicca clamorosamente, sull’ultimo affondo viene anticipato da Konko.

ZANETTI 6 – Al pronti via tocca a lui il compito di spingersi fino alla linea difensiva. Il compito lo esegue senza troppi fronzoli. Nel rimescolamento generale della formazione di inizio ripresa finisce esterno alto, ingaggiando un gran duello nei minuti finali con Candreva.

CAMBIASSO 6 – Inizia sul centro-destra dove non sembra trovarsi molto a suo agio, meglio quando riprende il suo ruolo di metronomo. Fondamentale un suo rientro ad aiutare i difensori su Klose. Uno scontro con la muraglia vivente Ciani lo condiziona al punto da costringere Stramaccioni al cambio. DAL 60’ PALACIO 6 – Mezz’ora di artiglieria pesante nel tentativo di scuotere un’Inter che appare addormentata. Sul piano psicologico la mossa sembra azzeccata, perché dopo il suo ingresso i nerazzurri si fanno più vivi dalle parti di Marchetti col Trenza che sfiora la conclusione vincente. Dopo la sua chance, però, l’Inter concede campo alla Lazio che trova alla fine il modo di colpire.



GARGANO 6,5 – Inizialmente molto presente nella manovra, è sempre lui l’uomo che prova a fare uscire l’Inter. Poi si dedica soprattutto alla fase d’interdizione con buoni risultati (ma anche con un giallo). Prova anche la conclusione personale ma in maniera non indimenticabile.

GUARIN 6,5 – A volte litiga col pallone, ma dai suoi piedi scaturiscono le offensive principali dei nerazzurri, o almeno gli abbozzi. Si prende un fallo da Hernanes che viene risparmiato di un’ammonizione sacrosanta.  Dopo l’intervallo agisce da esterno destro con licenza di accentrarsi, andando anche vicino al gol due volte: alla seconda è il palo a dirgli no. Nel finale prende forse un fallo da Biava e dopo il fischio finale si infuria.

MILITO 5 – Per prendersi un pallone deve arrivare a rientrare fino alla propria metà campo. Degno di nota nel primo tempo solo un bel numero in occasione di un controllo al volo. Nella ripresa Pereira gli offre un bel pallone sul quale però Marchetti si fionda con coraggio, colpevole quando anziché cercare Cassano prova una conclusione improbabile. Ha del clamoroso il fallo inesistente fischiato su Biava che ferma una possibile azione gol dell’Inter.

CASSANO 6  – Si muove continuamente da una fascia all’altra anche se fatica a entrare a pieni giri. L’intesa sul binario mancino con Pereira sembra davvero una chimera. Nella ripresa si accende gradualmente, partendo da un tacco al volo a lanciare Nagatomo.  Avrebbe potuto colpire a botta sicura se Milito non si fosse fatto eccessivamente ingolosire, quando può scaricare il destro sbatte anche lui contro il palo. Incredibile quanto accaduto all’81esimo: Palacio lo avrebbe lanciato praticamente da solo davanti a Marchetti, l’arbitro ferma tutto per un fallo inesistente di Milito poco prima del gol di Klose.

ALLENATORE: STRAMACCIONI 6 – Il primo tempo è una lunga partita a scacchi dove la Lazio sembra mostrare le idee migliori pur non arrivando al checkmate. Nella ripresa mischia le carte e i fatti sembrano dargli ragione, perché l’Inter si propone con insistenza per almeno venti minuti frenata solo da un legno colpito due volte e da un Marchetti felino. E poi, dall’incomprensibile fischio che impedisce a Palacio di lanciare Cassano. Poco dopo, arriva il gol di Klose che regala il match ai biancoazzurri. Roma continua a restare tabù per il tecnico dell’Inter.

LAZIO: Marchetti 7; Konko 5,5, Biava 6, Ciani 6,5, Radu 5; Ledesma 6; Lulic 6 (64’ Candreva 6) , Hernanes 5,5 (87’ Dias sv), Gonzales 6, Mauri 6,5; Klose 6 (85’ Floccari sv). Allenatore: Petkovic.

ARBITRO: MAZZOLENI 5 – Una gara che non sembra nemmeno difficile, dove però spiccano alcune decisioni importanti in negativo: dal mancato giallo ad Hernanes per fallo su Guarin alla possibile non sanzione per Pereira che ferma Klose anche se in maniera involontaria. Ma a suscitare i maggiori dubbi è il fischio su Milito che ferma la palla gol potenzialmente più cristallina per l’Inter. E anche quella trattenuta Ciani-Ranocchia nel recupero...
ASSISTENTI: DI LIBERATORE 5 – GIORDANO 6
ASSISTENTI ADDIZIONALI: BANTI 4,5 – DAMATO 6

Sezione: Le Pagelle / Data: Sab 15 dicembre 2012 alle 22:52
Autore: Christian Liotta
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