Sono cresciuti insieme, Evaristo Beccalossi ed Enrico Ruggeri; un'amicizia nata nel 1979 e consolidatasi negli anni. E oggi c'è il Becca non c'è più, il cantatutore milanese, dopo il post scritto sul proprio profilo X, racconta il suo ricordo dell'ex attaccante dell'Inter ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "Ci accomunano talmente tanti ricordi che è impossibile metterli in ordine. Sapevamo tutto l'uno dell'altro. Se uno attraversava un momento complicato, l'altro c'era. È stato sempre così. Evaristo, poi, stato il mio idolo incontrastato. Lo dico da interista e con grande rispetto per tutti gli altri campioni che hanno indossato la maglia nerazzurra: Evaristo era il 10, uno che con la palla faceva quello che voleva. Ci ha fatto divertire ed è diventato un simbolo dell'Inter".

Peccato che abbia vinto meno di quello che meritasse.
"Sì, questo è vero, ma i giocatori e gli uomini non si misurano solo con i trofei alzati. Lui ha deliziato i tifosi dell'Inter e non solo loro visto quanto affetto ho sempre avvertito intorno a lui. Quando andavamo in giro insieme, anche se aveva smesso di giocare da tempo e io magari avevo lanciato da poco una canzone, c'erano più persone che fermavano lui per una foto e un autografo rispetto a me. Becca era incredibile".

In campo come lo ricorda?
"Per quello che era: un fuoriclasse che... frequentava poco la sua metà campo e che giocava solo quando aveva il pallone. Non è stato super in tutte le partite, ma quelle in cui era in forma, le vinceva da solo. O quasi... Deliziava San Siro con le sue invenzioni".

 Gli ha dedicato una canzone nel 1997, "Il fantasista".
"Era un calciatore che faceva impazzire tutti, un trequartista di un calcio che oggi non c'è più. È stato un omaggio al mio idolo e mi ha fatto piacere la sua commozione dopo che l'ha sentita la prima volta: ricordo che mi telefonò ed era commosso".

Sezione: News / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 22:05
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.