Ospiti al Campus di Humanitas University a margine della presentazione ufficiale del libro "Medico del calcio – il Manuale" scritto dal dottor Piero Volpi, responsabile medico dell’Inter, Luciano Spalletti, Piero Ausilio e Riccardo Ferri affrontano diversi temi. FcInterNews, presente sul posto con il proprio invitato, vi riporta le principali considerazioni dei protagonisti presenti all'evento. 

Spalletti: "Tutti conoscono Piero Volpi, è molto conosciuto, è facile rendersi conto delle sue qualità umane e sportive. Ha giocato a calcio e questa è una cosa fondamentale. Lui venendo da quello spogliatoio che ora è il nostro ci prende nel verso giusto. Riuscire a fare allenare il calciatore e tutelarlo, è questo l’obiettivo. A me un medico porta calciatori e quindi punti, e Volpi me ne porta tanti perché mi lascia molti calciatori a disposizione. Se ripenso al resto della mia carriera noto delle differenze con altri che portano punti. Questo libro è un mirino ancora più preciso di quelle che sono le necessità mediche applicate al calcio, se uno ci va dentro riesce a trovare le soluzioni da un punto di vista veloce, ma se uno vuole riesce anche ad approfondire".

Ferri: “Avevamo un rapporto di grande fiducia con il medico, era come il medico di famiglia. Noi non chiedevamo di che sostanza si trattassero i medicinali, quindi non sapevamo se fossero sostanze dopanti o pericolose, avevamo fiducia illimitata nel medico".

Spalletti: “È chiaro per andare sul pratico che bisogna fare delle riunioni. Nella mattina prima di fare allenamento ci ritroviamo nella saletta e mettiamo a punto le situazioni di ogni giocatore, perché giocando ogni tre giorni dobbiamo mettere a posto tante cose. In questa riunione partecipa anche il medico con membri del suo staff. Lui sa sempre trovare il verso, settimana scorsa è venuto perché Brozovic si è fatto male il penultimo allenamento e mi fa: 'Ce la fa, ce la fa' e io ero contento, poi mi fa: 'Ce la fa per dopo la pausa delle nazionali' e io gli ho detto: 'ma ne ho bisogno per altro'". 

Ausilio: “Strategicamente arrivo appena prima dell’allenamento, perché evitare Spalletti è cosa buona e utile in quei momenti (ride, ndr). Ci sono tantissimi professionisti che ruotano intorno alla squadra, i confronti ci sono dietro al leader che è l’allenatore. La nostra fortuna con Spalletti è che lui ha un senso di fiducia verso i collaboratori che va al di là, ha sempre evitato di entrare in discussione con i medici che sarebbe anche normale perché un allenatore vorrebbe avere a disposizione tutti i giocatori. C’è confronto, la decisione che si prende è sempre per il bene dell’Inter e noi andiamo tutti insieme in questa direzione".

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Sezione: News / Data: Gio 11 Ottobre 2018 alle 19:51 / articolo letto 2393 volte / Fonte: dall'inviato Andrea Morabito
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8