Intervenuto a margine del Festival dello Sport di Torino, l’ex Milan e Inter Clarence Seedorf ha risposto anche ad alcune domande relative al razzismo e all’inclusività nel mondo del calcio: “Mi sono chiesto perché non ho avuto altre occasioni in Italia, ho due figli nati qui. Non credo che sia un Paese razzista, ho sempre sostenuto questo e penso di aver capito com'è. Ci sono razzisti, ma non lo è. Se uno guarda a ciò che è successo ci sono poche basi per capire che chi è arrivato dopo di me al Milan ha trovato subito squadra e io neanche una proposta. Dopo vent'anni di Italia... Oppure mi dicevano che non volevano offendermi con una proposta. Fammela, poi decido io se offendermi o no. Non è solo in Italia, ovunque ci sono pochi allenatore di colore.

La prima proposta seria l'ho avuta in Cina, l'ho presa perché mi piace viaggiare e faccio di ogni progetto una cosa importante. Però è deludente vedere che dopo l'esperienza al Milan in cui fai bene non ricevi una chiamata. Il calcio riflette la società. Ne faccio una missione di vita, creare eguaglianza e inclusione. Dovrebbe essere la forza della società. Ormai il mondo è connesso, non c'è più modo di tener fuori la gente. Ti trovi di fianco uno che non ti somiglia, ma che è più del tuo Paese di te stesso, sa di più... È stato un momento difficile, ne ero cosciente, ma non pensavo succedesse con me”, le parole raccolte da Pianetamilan.it.

Sezione: News / Data: Dom 25 settembre 2022 alle 13:00
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
vedi letture
Print