Mario Sconcerti dedica il suo editoriale di oggi sul Corriere della Sera alla crescente indipendenza dei calciatori testimoniata da alcuni fatti recenti. "La reazione del calcio alla storia di George Floyd - scrive l'editorialista - diventa ora un atto d’indipendenza dei giocatori. Stanno capendo che per un secolo sono stati un po’ neri anche loro. Senza il diritto a un’opinione, a una lotta, a un rifiuto. Solo con il dovere facile di essere ricchi. In Germania stavano cercando di punire Thuram e gli altri giocatori che avevano protestato con lui. Perfino la Fifa ha capito che sarebbe stato sbagliato e ha inventato il buon senso costringendo la Bundesliga a cambiare decisione. È il tempo di una nuova coscienza per i calciatori. Lo si è visto per come siamo usciti dal virus. Hanno deciso quasi tutto loro: se andare in ritiro, come andarci, a che orario giocare, se e quanto tagliarsi gli stipendi. È un processo di avvicinamento che cominciò con Bosman, è proseguito con il caso Icardi, si è compiuto forse con Minneapolis. Presto toccherà a loro dirigere l’intero movimento".

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Sezione: News / Data: Gio 04 giugno 2020 alle 19:55
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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