"Spalletti alla Juventus non è un colpo al cuore, la carriera degli allenatori è diversa da quella dei giocatori" dice Radja Nainggolan, intervistato da La Gazzetta dello Sport per analizzare i primi mesi nerazzurri del suo ex allenatore ai tempi della Roma e dell'Inter: "Spalletti - aggiunge il belga - è un mio papà del calcio, mi capiva come nessuno altro e mi ha migliorato. Parliamo di un allenatore top: la Juventus non era così bella e dominante dagli anni degli scudetti con Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini. Alla faccia di chi dava del bollito a Luciano dopo l’addio dalla Nazionale".

Da quando Spalletti è arrivato a Torino, la Juve ha un ritmo da scudetto. Sorpreso? 
"No, perché Spalletti è un genio del calcio. Vede cose che altri nemmeno immaginano. Non ha la bacchetta magica, però tira fuori il meglio dai giocatori. Come si può essere stupiti di un tecnico che ha vinto lo scudetto a Napoli mostrando un gran calcio e senza esser favorito? Fossi la Juventus lo blinderei subito".

Spalletti è arrivato troppo tardi per lo scudetto? 
"L’Inter resta la favorita, non solo perché è prima. Ma è un campionato equilibrato e livellato, tutti possono avere battute d’arresto. Quella di Spalletti è la miglior Juve degli ultimi anni, sta andando forte e vista la partenza con Tudor non c’è l’assillo del dover vincere a ogni costo. Se davanti perdono ancora qualche punto...".

Si è pentito di aver rifiutato i bianconeri? 
"Non rinnego nulla. Io volevo essere protagonista sempre e mi stimolava l’idea di provare a vincere lo scudetto contro la Juve".

Non rinnega nemmeno qualche bravata? 
"No, perché io sono così, nel bene e nel male. Sono uno di cuore".

La volta che ha fatto arrabbiare di più Spalletti? 
"In una partita contro il Torino. Primo tempo inguardabile, così all’intervallo Spalletti mi dice: “Ti vuoi svegliare”. E poi mi bagna la faccia e al 60’ mi sostituisce: non c’era verso".

Sezione: Copertina / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 11:31
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.
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