Mentre il cronometro di Inter-Parma scorreva inesorabilmente verso la fine di una corsa scudetto vinta dalla squadra di Cristian Chivu, DAZN andava alla ricerca di dettagli da catturare e da riproporre nella puntata di Bordo Cam andata in onda oggi sulla piattaforma. "I ritmi non sono forsennati, la consapevolezza che all'Inter basti un punto probabilmente non la fa spingere sull'acceleratore" dice a un certo punto della narrazione Davide Bernardi che racconta il primo tempo di una gara che non sembrava pendere verso nessuna delle due compagini in campo. Certo, almeno fino al gol di Marcus Thuram che ha sbloccato il match e definitivamente messo il punto sulla corsa ad un titolo suggellato del tutto dalla rete di Henrikh Mkhitaryan che col 2-0 ha ufficialmente fatto calare il sipario sulla corsa al primo posto.

La missione dettagli da scovare non è stata per DAZN semplicissima in questo ultimo turno di campionato: i nerazzurri stavano probabilmente 'tenendo in caldo' le perle così da sfornarle tutte nel post-gara. Ma nel finale di partita qualcosa cambia, gli animi si infuocano e lo zoom va tutto su Nicolò Barella. Il centrocampista sardo finisce a terra dopo un contrasto con Troilo che pesta il piede del 23 di Chivu prima di venire spinto via da Lautaro, avvicinatosi per sincerarsi delle condizioni del compagno. Barella intanto è a terra ed è dolorante "tanto che da giù lamenta il dolore al piede e proprio a Troilo fa un gesto di stizza" racconta Bernardi che riporta anche la replica dell'avversario argentino che pare dirgli: "Dai, alzati, non ti ho toccato". Akanji chiede a Barella se necessita il cambio, Chivu lo invita a restare giù, Nico tranquillizza tutti e resta in campo. 

La sua permanenza in campo equivale ad altri battibecchi con Troilo, Chivu richiama il suo vice-capitano e lo invita alla calma, ma serve a poco perché di lì a breve i due giocatori tornano di nuovo vicini. Troppo vicini. Tanto basta a far chiamare il cambio e Frattesi fa da detonatore: entra lui al posto del tosturrudu Bare che avvicinandosi alla panchina si ritrova abbracciato a Chivu che gli sussurra un "Calma, ti voglio bene". Poi Barella è libero di raccontare ai compagni quanto accaduto con l'argentino dei gialloblu: "Sai cosa mi ha detto? - ha detto rivolgendosi a Thuram -. Stai zitto bobo che non vai ai Mondiali'. Ma se neanche lo conoscono in Argentina". 

Nel frattempo la partita va avanti, arriva il triplice fischio di Bonacina e la festa può partire: l'Inter è campione d'Italia per la sua 21esima volta e corre a festeggiare sotto la Nord con tanto di balli, docce a base di champagne, cori, salti e tanta gioia, finalmente ritrovata. Tra tutti, a 'sparire' a una certa è il mister che, come dopo la vittoria con la Juve, si allontana e si avvicina al settore riservato alle famiglie. Ed esattamente come contro la Juve fa il gesto del cuore con le mani, prima di tornare dai suoi ragazzi con Presidente e Capitano, a cui all'orecchio dice: "Ne manca uno". A quello però i campioni d'Italia ci penseranno nei prossimi giorni, a partire da domani, in quel momento era tempo di pensare a sorridere e gioire.

Sezione: Focus / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 21:13
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi