Se ai tifosi interessano soprattutto le vittorie della propria squadra e il mercato, finalizzato a raggiungere le prime, in società si valutano costantemente i conti, funzionali anche per raggiungere gli stessi obiettivi perseguiti dai tifosi. La musica ormai è sempre la stessa, un bilancio in salute permette di fare investimenti e mantenere la squadra ad alto livello. Non se ne scappa. Ed è così anche per l'Inter, che per la gioia di Oaktree si prepara a registrare il secondo utile consecutivo, con lo Scudetto in bacheca e una Coppa Italia a portata di mano. Perfetto connubio tra risultati sportivi e bilancio. Oggi la Gazzetta dello Sport fa il punto in casa nerazzurra, proponendo le sue stime per la stagione 2025/26, calcolabili in modo quasi fedele visto che le variabili rimaste non dovrebbero alterare i numeri previsti più di tanto.

Naturalmente, la chiusura record della scorsa stagione, che ha beneficiato dello straordinario percorso fino alla finale di Champions League con conseguente primo utile nella storia del club (35 milioni di euro) non è replicabile, non foss'altro per l'eliminazione della squadra ai playoff della competizione che ha privato le casse di circa 115 milioni di euro rispetto all'anno precedente, tagliando drasticamente i ricavi record di 545 milioni al netto del player trading, portandoli complessivamente a 470 milioni, a cui si possono aggiungere i proventi dal mercato che hanno già superato quota 30 milioni di euro (l'anno scorso si sono fermati a 22 milioni).

Un contributo significativo al bilancio l'ha dato il taglio del costo rosa, ridotto di 20-25 milioni di euro grazie agli addii di Benjamin Pavard, Joaquin Correa, Mehdi Taremi e Marko Arnautovic (ingaggi consistenti), e al minor peso di Cristian Chivu rispetto a Simone Inzaghi (2,5 milioni netti contro 6,5). Inoltre, chi è arrivato al posto dei giocatori usciti ha un peso inferiore a livello ingaggi. Rispetto alla scorsa stagione, i costi complessivi si aggirano intorno ai 460 milioni, meno rispetto ai 482 milioni precedenti. Per quanto concerne la gestione finanziaria, dovrebbe pesare circa 20 milioni di euro in meno grazie all'importo inferiore del bond attuale e a tassi più bassi di interesse.

Infine, nel 2024/25 il risultato prima delle tasse era positivo per 50 milioni, con un utile netto di 35 milioni. Al 30 giugno 2026, l’Inter dovrebbe centrare un altro segno più: le stime indicano 20-25 milioni ante imposte e un risultato netto superiore ai 10 milioni.

Sezione: Copertina / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 11:45
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.