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Matarrese: “Eriksen? Non lo farei più giocare. Episodi così chiudono una carriera”

Matarrese: “Eriksen? Non lo farei più giocare. Episodi così chiudono una carriera”

"Se fossi il padre del calciatore non lo farei più giocare. Mi auguro di sbagliarmi ma la carriera si chiude dopo un episodio così. Io ero convinto fosse morto. Avrei paura a pensarlo di nuovo in campo". Antonio...

Redazione FcInterNews.it

"Se fossi il padre del calciatore non lo farei più giocare. Mi auguro di sbagliarmi ma la carriera si chiude dopo un episodio così. Io ero convinto fosse morto. Avrei paura a pensarlo di nuovo in campo". Antonio Matarrese esprime così la propria opinione ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport riguardo al caso Eriksen.

Tanti altri gli argomenti trattati nell'intervento dell'ex presidente federale. In primis la Nazionale azzurra. "Sta crescendo, ma bisogna aspettare per vedere come si muovono i fiori freschi nella bufera. Mancini mi ha sorpreso, non pensavo riuscisse a fare un lavoro del genere".

Capitolo Superlega. "Uefa e Fifa devono parlare lo stesso linguaggio e non stare in conflitto continuo perché questo indebolisce le federazioni e il sistema calcio. E' paradossale che si scriva che dietro la Superlega ci fosse la Fifa, anche se è sempre successo che ci fossero contrasti. Anche ai tempi in cui ero dirigente Uefa. Il pericolo Superlega non è tramontato. Parlando con Ceferin ho capito che sa che non è finita".

Matarrese esprime contrarietà anche per l'attuale formula dell'Europeo. "Il campionato d'Europa non può essere questo. Ceferin lo ha bocciato? Poteva bloccarlo. L'idea è stata di Platini".

In ultimo, il lavoro svolto da Gabriele Gravina in Federcalcio. "Invidio Gravina perché riesce a controllarsi, mentre io ero precipitoso. Lui è molto garbato. Ogni tanto qualche grido ci vorrebbe. La Federazione non è facile da gestire. Il presidente è il comandante supremo di tutto il sistema".