L’ex punta nerazzurra Ramón Díaz, oggi sulla panchina del River, conquista il campionato argentino: è il suo settimo titolo nazionale da allenatore, sesto qui oltre a quello col San Lorenzo, a cui vanno aggiunti i successi nella Libertadores ’96 e nella Supercoppa Sudamericana ‘97.

Sei anni dopo l’ultimo trionfo, tre anni dopo essere retrocessa e due dopo essere tornata in Primera, la Banda si laurea campione per la 36esima volta e lo fa ancora una volta nel segno del ‘Pelado’, che a Núñez aveva già ottenuto altri sette trofei.

Dopo un inizio di torneo stentato, il passo tenuto da metà strada in poi e soprattutto 9 vittorie interne su 10 alla fine hanno permesso alla squadra di Ramón Díaz addirittura di distanziare le rivali, due delle quali arrivate all’ultima giornata con la possibilità di centrare il bersaglio grande.

A poche settimane dal termine le cose per un attimo si erano messe male: dopo il pareggio sul campo dell’Olimpo non dipendeva più da se stessa ritrovandosi 2 punti dietro al Gimnasia. Poi però 9 punti fatti su altrettanti disponibili mentre il Lobo ne raccoglieva appena 1 e l’Estudiantes 6, venendo oltretutto da dietro, hanno contribuito a spianarle la strada al di là degli indubitabili meriti propri.

Nell’ultima uscita, col Monumental pieno in ordine di posto, ‘manita’ al Quilmes di Caruso Lombardi che settimana scorsa aveva tagliato le gambe proprio al Gimnasia. Premio particolare e meritatissimo per Cavenaghi e Mercado, andati entrambi a segno oltre a Ledesma e Teo Gutierrez. Il primo, autore di una doppietta, ha festeggiato nel migliore dei modi il suo secondo ed encomiabile ritorno a casa per aiutare la causa, dopo quello del 2011 quando s’inseguiva l’immediata risalita nella massima divisione; il secondo la fresca convocazione in Nazionale per i Mondiali.

Con questo risultato il River si è guadagna anche la qualificazione alla Libertadores 2015.

Andrea Ciprandi

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Sezione: News / Data: Lun 19 maggio 2014 alle 16:24
Autore: Redazione FcInterNews.it
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