Roberto Mancini torna alla guida della Nazionale dopo oltre mille giorni e tre commissari tecnici. Il nuovo incarico si presenta più complesso rispetto alla sua prima esperienza, segnata dal trionfo europeo del 2021 ma conclusa dopo la mancata qualificazione al Mondiale e il successivo trasferimento in Arabia Saudita. Come scrive Il Corriere della Sera, il nuovo progetto dovrebbe partire dal 4-3-3 o dal 4-2-3-1, con almeno un terzino chiamato ad accompagnare costantemente l’azione offensiva. L’obiettivo è costruire un’Italia tecnica, coraggiosa e capace di produrre gioco, senza rinunciare all’equilibrio.

Donnarumma resta il totem azzurro

Gianluigi Donnarumma sarà il principale punto di riferimento. Capitano, leader e protagonista dell’Europeo vinto nel 2021, il portiere rappresenta il legame più solido tra il precedente ciclo e quello appena iniziato.

Tonali perno, Barella da rilanciare

In mezzo al campo Mancini ripartirà da Sandro Tonali, considerato uno dei centrocampisti italiani più completi per intensità, qualità e capacità d’inserimento. Accanto a lui servirà il miglior Nicolò Barella, elemento irrinunciabile per dinamismo ed esperienza. La priorità del commissario tecnico sarà però trovare un vero regista, capace di governare i ritmi e dare ordine alla manovra.

Pio Esposito al centro dell’attacco

La grande novità sarà Francesco Pio Esposito, individuato come centravanti del futuro. Il giovane attaccante verrà affiancato da profili più esperti come Retegui e Kean. Mancini dovrà inoltre recuperare Federico Chiesa e ampliare il gruppo con nuovi talenti, cercando risultati immediati in una Nations League particolarmente impegnativa.

Sezione: News / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 12:14
Autore: Ludovica Ferrante
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