"Abbiamo fatto un ottimo punto col Milan, abbiamo perso con l'Inter ma ci sta e perso purtroppo col Bologna, una partita dove ci rimane tanto rammarico per come si è sviluppata. Speravamo di fare un altro risultato, però è chiaro che questa è un'altra competizione e si riparte" così Gian Piero Gasperini, intervenuto a Sky alla vigilia della partita di Europa League contro lo Sporting Lisbona, è tornato sui punti persi nelle ultime due partite di Serie A contro Inter e Bologna. "L'unico problema per noi è che stiamo giocando partite di questo livello in modo troppo ravvicinato: questo può rappresentare una difficoltà, perché 4 partite così in meno di 11 giorni... senza pensare alle altre tre in meno di 8 giorni (Juve, Sporting e Fiorentina) che arriveranno. Indubbiamente questa è una situazione in cui avremmo preferito non trovarci".

È colpa del calendario asimettrico, del sorteggioo  di cosa? Al netto del recupero con l'Inter...
"La partita con l'Inter è stata inserita in un momento dove avremmo avuto bisogno di avere un po' di respiro tra una gara e l'altra. Domani giochiamo una partita senza quasi prepararla, questa è l'unica grossa difficoltà".

Amorim in conferenza ha detto che non sono abituati a giocare partite così ravvicinate contro squadre come Inter, Milan e Bologna. Quindi in Europa trovano delle difficoltà ogni tanto, può essere una chiave?
"Indubbiamente è diverso giocare partite così tirate in così poco tempo. Succede. Chi gioca le coppe gioca spesso tre partite, poi qualche volte ci sono anticipi e posticipi, sono creati apposta per dare la possibilità alla squadre italiane di prepararsi al meglio in Europa. Questo non è successo a noi ed è una grossa colpa".

Sezione: News / Data: Mar 05 marzo 2024 alle 18:39
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi