Franco Causio individua le cause della crisi del calcio italiano. In un'intervista concessa al Corriere della Sera, l'ex campione del mondo del 1982 ha spiegato perché, a suo giudizio, la Nazionale sia rimasta ancora una volta fuori dal Mondiale.

"La causa è semplice: non c’è materia prima buona, e mancano sia maestri di calcio che centri federali. Se fossi in Giovanni Malagò, il nuovo presidente della Figc, creerei subito centri federali nelle varie fasce in cui si suddivide il Paese, affidandoli a ex calciatori affinché, dopo avere frequentato un corso per allenatori, insegnino a giocare, cominciando dai fondamentali, dal modo in cui si stoppa un pallone. La lacuna della tecnica di base adesso è straripante".

"Non è nostalgia, parlano i risultati"

Alla domanda se il suo fosse il classico rimpianto di un ex calciatore verso il calcio moderno, Causio ha respinto l'accusa, ribadendo che sono i risultati a certificare il momento difficile del movimento italiano.

"No, i risultati dell’Italia sono evidenti. Sicuramente provo nostalgia per tante cose e persone, e ovviamente viviamo un nuovo millennio. Ma mi lasci dire che ai miei tempi c’eravamo io, Bruno Conti, Claudio Sala a contenderci i migliori apprezzamenti nel nostro ruolo. I ragazzi di oggi non possono sapere chi era Heriberto Herrera con il quale ho esordito. Certi allenamenti erano esibizioni di tecnica così sopraffina che restavi incantato a guardare i tuoi compagni. Il pallone viaggiava che era una delizia. Come può inoltre questa Nazionale qualificarsi al Mondiale, se poi in Serie A giocano per oltre il 70% atleti stranieri?".

"Questo è il Mondiale della pubblicità"

Causio ha poi espresso un giudizio critico anche sull'attuale Coppa del Mondo, soffermandosi sulle numerose interruzioni durante le partite.

"Oddio, mi sembra a quattro tempi. Dopo 22 minuti si fermano per dissetarsi, godono di quella pausa, l'hydration break, una specie di riposino che ai miei tempi nemmeno ci sognavano. Mi pare il Mondiale della pubblicità più che del calcio. Più che i gesti atletici conta monetizzare: è sconcertante".

La battuta su Infantino

In chiusura, l'ex ala azzurra ha riservato anche una battuta al presidente della FIFA, Gianni Infantino. "Infantino non ha invitato alcun campione italiano del 1982. Forse perché è interista e in quella squadra c'erano tanti bianconeri".

Sezione: News / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 14:43
Autore: Ludovica Ferrante
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