Ripartito dall'Al Ittifaq di Dubai, Mario Balotelli ha parlato del nuovo capitolo della sua carriera ai microfoni di Sport Mediaset. L'attaccante classe 1990 ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere il club emiratino.

"Qui sto bene, il progetto è buono e questa squadra ha prospettive di miglioramento. E poi a Dubai si vive bene. Non so fin quando andrò avanti, di sicuro finché ho questa passione nell'allenarmi, sudare, andare in campo e segnare. Anche se tutto ciò che fa da contorno a questo calcio inizia a stufarmi. E poi giocherò con mio fratello Enock, che fisicamente è un animale, gli romperò le scatole".

"In Italia nessuno è più forte di me"

Balotelli non ha perso la fiducia nei propri mezzi e, parlando del livello della Serie A, ha espresso un giudizio netto.

"Per pura qualità io ancora oggi non vedo calciatori più forti di me in Italia, poi chiaro che il calcio moderno predilige giocatori con più corsa e fisicità. Non vedo giocatori come me, ci sono molti calciatori forti ma non che hanno il mio stile di gioco".

L'attaccante ha poi escluso un ritorno nel campionato italiano, lanciando una frecciata al Genoa, suo ultimo club.

"Difficile un mio ritorno in Italia, mi ero detto che al Genoa sarebbe stato l'ultimo tentativo ma la società ha sbagliato tutto. Peccato perché la piazza era bellissima, la squadra era forte, la tifoseria fantastica".

Chivu, Inter e il retroscena sulla Juventus

Balotelli ha speso parole di stima per Cristian Chivu, oggi allenatore dell'Inter.

"È sempre stato sul pezzo anche da giocatore, era già un allenatore in campo, tatticamente pronto e intelligente. E poi, sentendo qualche giocatore dell'Inter, è rimasto un po' calciatore dentro e questo, se fatto nella giusta misura, è un bene. L'Inter resta la squadra da battere".

Sul Milan e sul ruolo dirigenziale di Zlatan Ibrahimovic, invece, ha commentato:

"Zlatan fa il dirigente di Zlatan... io so che mette il 100% in ogni cosa che fa. Ramos? La Serie A è sfidante per un attaccante straniero, ho visto giocatori forti fare male, poi ripartire e fare nuovamente bene all'estero. Sarà una bella sfida per lui".

L'ex attaccante della Nazionale ha poi rivelato un retroscena di mercato. "Sì, sono stato vicino alla Juventus dopo il Manchester City. Poi sono finito al Milan quindi nessun rimpianto, è stata una scelta. Certo quella Juve era forte".

Il rammarico per la Nazionale

In chiusura Balotelli è tornato sul suo rapporto con l'Italia, soffermandosi sull'ultimo gol azzurro segnato ai Mondiali.

"Mio l'ultimo gol azzurro ai Mondiali? Non è nulla di cui andare orgogliosi, anzi è una cosa triste. Sono passati troppi anni".

Sezione: Focus / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 12:30
Autore: Ludovica Ferrante
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