Fuori dal consiglio FIFA da poco più di un anno, Evelina Christillin torna a parlare ai microfoni della Gazzetta dello Sport. L'ex dirigente UEFA spiega di non rimpiangere la scelta di lasciare l'organismo internazionale, lamentando anche una crescente politicizzazione dell'istituzione. Secondo Christillin, alcune recenti decisioni hanno segnato un precedente pericoloso: dalla vicenda Balogun fino ai rapporti tra la FIFA e il presidente statunitense Donald Trump. "Quello che abbiamo visto è stato inconcepibile. Le regole non dovrebbero essere piegate da nessuno, nemmeno dalla politica", è il senso del suo intervento.

"L'eliminazione dell'Italia continua a fare male"

L'ex membro del board FIFA ammette che seguire il Mondiale senza gli Azzurri resta una sensazione difficile da accettare. "Ogni volta che guardo una partita mi viene spontaneo chiedermi perché l'Italia non ci sia", racconta, sottolineando come la terza mancata qualificazione consecutiva imponga una riflessione profonda sul futuro del calcio italiano. Christillin esprime piena fiducia nel lavoro del nuovo presidente federale Giovanni Malagò, che considera la persona adatta per avviare la ricostruzione.

Su Maldini: "È una persona competente e di grande valore", afferma, pur ricordando che accettare l'incarico significherebbe raccogliere una sfida particolarmente delicata. Per la pamchina nessun dubbio: "Conte è il migliore per ripartire". Christillin definisce il tecnico salentino il profilo ideale per guidare la rinascita dell'Italia.

Il rapporto tra i due dura da oltre trent'anni e, ripensando anche all'Europeo disputato dagli Azzurri sotto la sua guida, ne esalta soprattutto le qualità umane e caratteriali: "È un motivatore straordinario, ha personalità, carattere e sa trasmettere la giusta mentalità alle sue squadre".

Sezione: News / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 12:00
Autore: Ludovica Ferrante
vedi letture