Da Antequera, dove è impegnato nella Serie C spagnola, Jonathan Biabiany parla ai microfoni di Calciomercato.com raccontando quella che è stata la sua esperienza all'Inter partendo proprio dagli inizi: "Era venuto a vedermi in Francia Pierluigi Casiraghi, osservatore che ha scoperto tanti giocatoi. Doveva vedere la partita dopo la nostra, ma arrivò prima e si mise in tribuna: sul 4-0 per gli avversari si alzò e se ne andò, poi io feci 4 goal ma lui non li vide. Nonostante questo, decise di portarmi all'Inter. Quando mi hanno detto che dovevo fare il provino con l'Inter pensavo mi stessero prendendo in giro, invece una settimana dopo ero sull'aereo per Milano. Due partite, semifinale e finale di un torneo giovanile, e due goal; facendo solo quelle due gare ho vinto il premio di miglior giocatore del torneo".

In Serie A hai giocato con Inter, Parma e Sampdoria: l’esperienza che ti è rimasta più nel cuore?
"L'Inter, senza dubbio. Mi ha tolto dalla strada, e dopo il mio problema al cuore mi ha reinserito nel calcio".

Ci racconti cos’è successo in quell’estate 2014 quando eri già del Milan?
"Mi volevano anche Juve, Inter e Chelsea, ma avevo scelto il Milan. Inzaghi mi aveva chiamato, era felice del mio arrivo in rossonero. Mancavano solo le visite mediche, durante i test è uscito fuori un problema al cuore e saltò tutto. Galliani si arrabbiò molto perché era stato fatto l'annuncio quando lui aveva detto di aspettare".

Che esperienza è stata in quello spogliatoio con Eto'o, Milito e tanti altri campioni?
"Ero un po' intimorito, ma contento di aver giocato con i migliori calciatori in Italia. Nella mia prima esperienza ero molto giovane, Dacourt e Vieira erano quelli che mi davano più consigli".

Chi è l'allenatore col quale ti sei trovato meno bene?
"Non ho avuto problemi con nessuno in particolare, ma Frank de Boer aveva un atteggiamento arrogante e presuntuoso. Faceva parte di quei tecnici che da ex giocatori pensano ancora di comandare nello spogliatoio".

La delusione più grande?
"Aver lasciato l'Inter per andare allo Sparta Praga. La società mi spinse per trasferirmi lì perché avevano fatto un'offerta importante, ma oggi farei una scelta diversa".

Sezione: Focus / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 14:15
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.