Perché Ivan Zamorano ha ceduto la sua numero 9 a Ronaldo ai tempi dell'Inter? Incalzato in diretta Instagram da Juan Pablo Sorín, Bam Bam non si nasconde: "Per amicizia, per solidarietà. Per me il Fenomeno meritava di avere quel numero sulla maglia. Inoltre, per me è il miglior centravanti del mondo. Non avevo mai avuto un altro numero sulla maglietta, quindi abbiamo dovuto chiedere un permesso speciale per giocare con 1+8. In effetti, nelle prime partite ho giocato con la numero 18, solo nella quinta ho avuto la maglia con il segno '+'. Quella maglia è diventata una delle più vendute nella storia del calcio italiano". 

Durante l'esperienza a Milano, il cileno sottolinea che doveva "essere intelligente per sapere come rafforzare le mie debolezze. Le grandi squadre non sono fatte solo di figurine, ma anche di lavoratori. E questo è stato uno dei miei punti di forza. II soprannome 'helicóptero'? È uscito nel calcio svizzero, in una delle partite in cui ho segnato quattro gol di cui uno di testa. Il giorno dopo i giornali mi chiamarono "elicottero", perché rimasi tanto in aria per il colpo di testa. Il punto è che un giorno viene chiesto a Zidane 'chi è il miglior colpitore di testa che conosci?' e lui dice 'Zamorano, l'elicottero'. Lì il soprannome diventò enorme". 

Zamorano si lascia poi andare ad una confessione, rivelando di aver avuto delle offerte per giocare in una grande in Germania o nella Juventus, storica rivale dell'Inter: "Avevo intenzione di restare (al Real Madrid, ndr), ma le conversazioni erano ferme. Poi sono apparse Juventus e Bayern, mi hanno corteggiato, ma poi è arrivato Moratti, che ha sempre cercato di rendere grande l'Inter e mi sono convinto ad andare lì, dove ho trascorso cinque anni meravigliosi".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 03 aprile 2020 alle 15:15 / Fonte: redgol.cl
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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