In occasione della presentazione della Yes Cup, Beppe Bergomi ha trattato diversi argomenti di stretta attualità, dalla Nazionale alla corsa Scudetto, senza tralasciare ovviamente l'Inter.

Con che sensazione sei tornato a casa da Bergamo dopo la vittoria dell'Italia?
"Ho detto 'finalmente' al gol di Tonali, perché avevo visto i mostri nel primo tempo., si percepiva la paura di non farcela. Adesso potrebbero essere più leggeri, anche se essendo l'Italia dovremmo avere la giusta responsabilità di riportare la Nazionale ai Mondiali. Siamo più forti della Bosnia, finalmente abbiamo portato a casa una partita pesante dal punto di vista della pressione, contro un avversario modesto secondo me. Nel primo tempo la palla pesava, Rino l'ha aggiustata tatticamente. Non trovavamo mai le punte e quando giochi col 3-5-2 devi innescarle. Nella ripresa sicuramente meglio".

Uno come Esposito è difficile tenerlo fuori. Contro la Bosnia pensare a lui in coppia con Kean?
"Pio si accende subito. Anche se ha una certa struttura, si attiva subito e migliora tutto il reparto cher si muove in modo diverso. Non so che scelte farà Gattuso, ma bisogna contare su questo ragazzo. Se devo pensare a dei cambi lo vedo dentro, magari valutando i due esterni di centrocampo Politano e Dimarco che hanno corso tanto e poi capendo come sta Bastoni dietro. Il resto secondo me verrà confermato. Però Pio va attenzionato sempre, è intelligente, si muove bene in campo e fuori lo vedo maturo. Può essere utile alla Nazionale".

Cosa dobbiamo aspettarci dalle ultime 8 giornate di campionato?
"Chi lo sa? Tutto aperto, vedremo chi starà meglio mentalmente e fisicamente. Guardando il calendario il Napoli le può vincere tutte, ha il Milan in casa e il Como in trasferta. Se dovessi costruire una squadra per come è il nostro campionato, sceglierei centrocampisti fisici, attaccanti veloci e difesa strutturata. il Napoli ha tutto questo, ha la rosa più completa. Ma ha avuto tanti infortuni. Se il Milan non perdesse a Napoli sarebbe ancora lì. Bisogna capire l'Inter come reagisce, come recuperano certi giocatori. Sarà decisiva la partita contro la Roma".

Sono così fondamentali Calhanoglu e Lautaro Martinez?
"Sono fondamentali per una questione di personalità, soprattutto Lautaro. Nel 3-5-2 dell'Inter dove arrivi in porta attraverso il gioco, innescare le punte è molto importante e come ti fa giocare Lautaro non ti fanno giocare gli altri attaccanti in rosa. Averlo fuori per così tanto tempo è stato determinante".

Con il rientro di Lautaro chi gioca al suo fianco?
"Thuram era partito bene, poi si fa male con lo Slavia Praga e da quando è rientrato non è stato più lui. Non so se è una questione fisica o mentale. Pio Esposito c'è e si combina bene con Lautaro".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 13:10
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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