Non ha perso tempo Walter Mazzarri: del resto, che fosse uno abituato ad andare subito al sodo lo si era capito sin dal giorno della sua presentazione come nuovo allenatore dell'Inter. Quando ha immediatamente chiarito quello che voleva dai suoi nuovi uomini: corsa, sudore, sacrificio. Non era più tempo di scherzare, e questo compito il tecnico di San Vincenzo lo ha fatto suo sin da subito. Al punto da metterlo come primo punto dell'ordine del giorno del raduno nerazzurro: in maniera chiara, precisa, anche con tono, si dice, quasi da sergente, Mazzarri ha esposto le sue richieste, o per meglio dire, i suoi comandamenti.

Il concetto di base è stato chiaro: qui o si riscatta un'annata fallimentare, o non si conclude nulla. E per farlo bisogna mettere da parte gli egoismi e le individualità. Per ritornare a posizioni degne del nome F.C. Internazionale, bisogna in primo luogo essere un gruppo solido, unito, coeso negli intenti. E poi, bando alle ciance: l'allenamento è sacro, lo aveva detto e lo ha ripetuto. Dalla preparazione meticolosa delle partite dipende il destino di una stagione, quindi serietà e dedizione alla causa, per ridere e scherzare ci sono altri luoghi deputati. Infine, la frase chiave, il comandamento numero uno: "Cuore, sudore, spirito di sacrificio". Per certi versi questo discorso assomiglia al "Chi non dà tutto, non dà niente" che  Helenio Herrera fece scrivere a caratteri cubitali su uno dei cartelli che campeggiavano dentro lo spogliatoio della Grande Inter. Un concetto imprescindibile che il gruppo è chiamato ad assimilare. E anche se nel primo allenamento è spuntato il pallone, è facile pensare che si tratti di una piccola eccezione alla regola. 

La nuova Inter targata Walter Mazzarri comincia a correre e a sudare, e lo dovrà fare per tutto l'anno. Soprattutto, dovrà farlo con convinzione, perché a quanto pare il nuovo allenatore nerazzurro è uno che difficilmente fa passare lisci eventuali sgarri alle regole. Un sergente di ferro, insomma, che il gruppo dovrà seguire con entusiasmo e cercando di limitare al massimo eventuali insubordinazioni: ormai scherzare è proibito, c'è una stagione che attende e una tifoseria che rivuole vedere l'Inter in alto...

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 09 luglio 2013 alle 11:05
Autore: Christian Liotta
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