"Partita complicata, il Lecce resiste, ma alla lunga i valori vengono fuori", in Salento l'Inter si prende tre punti e un 7 in pagella della Gazzetta dello Sport che nei plausi parte da quelli rivolti all'allenatore che "la vince con i cambi - segnano i subentrati Mkhitaryan e Akanji - e con i corner. Tre punti cruciali per lasciarsi alle spalle le tossine di Bodo", 7 anche per lui. Più che buono il giudizio della Rosea sull'allenatore dei nerazzurri, che col Lecce ha trovato i tre punti grazie ad un super Federico Dimarco, migliore in campo.

"Suoi i corner che stappano la partita. Sue tante iniziative, incluso il contropiede in cui potrebbe segnare per due volte" si legge sulla Rosea che lo definisce imprescindibile e a cui cuce sopra un ben 7,5. Mezzo voto in meno per Zielinski, che condivide il suo voto con Akanji e Mkhitaryan: sopra di mezzo punto ai vari Bastoni, Bisseck, Akanji, Diouf e Pio Esposito. Solo una sufficienza invece per Luis Henrique e Bonny. Insufficienza invece per Marcus Thuram e Petar Sucic, rispettivamente in pagella con 5,5 e 5. Perggiore in campo il croato, definito "un corpo estraneo, fuori dai giochi e dal gioco. Arrivati a febbraio, si può dire che Sucic non abbia mantenuto quel che prometteva".

Sezione: Focus / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 08:45
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
vedi letture
Print