Occasione propizia per tentare un altro allungo importante in cima alla classifica e poter arrivare carichi a mille al ritorno del playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt a San Siro. Arrivato in postazione DAZN al Via del Mare, Beppe Marotta, presidente nerazzurro, presenta il match coi salentini parlando anche delle volontà del club per questa parte finale di stagione.

Il campo oggi è ottimo, quanto fastidio vi ha lasciato quella trasferta norvegese in quelle condizioni visto anche quanto ha pesato soprattutto per l’infortunio di Lautaro?
“Dobbiamo adattarci ai calendari e a certe tipologie di terreni. Non era un terreno bellissimo, ma la logica della partecipazione porta certe squadre a giocare su questi terreni. Nessun commento particolare se non il rammarico per l’infortunio di Lautaro. Ma non è di certo un alibi il fatto che fosse difficile giocare”.

Quattro giorni importanti aspettano l’Inter, l’esperienza di questi anni vi lascia tranquilli nel gestire queste situazioni?
“Tranquilli non lo siamo, per rispetto dei due avversari. Ci deve essere anche una forte determinazione perché certe partite non sono passeggiate. Il Lecce è in forma, ci mancano dei giocatori ma chi giocherà darà il massimo. Bisognerà avere forte determinazione e motivazione. Poi da domani Chivu e la squadra penseranno a martedì”.

Come sta Lautaro come umore? Quali sono gli step del recupero?
“Lautaro è il nostro capitano e lo è con merito, è rammaricato di non esserci ma in campo ieri e anche in giornata ha manifestato la sua vicinanza e motivazione alla squadra, quelli che sono i concetti generali. Soffrirà, è normale; auspichiamo possa riprendere al più presto ma ci vuole cautela perché il problema muscolare è serio, bisognerà vedere la reazione. Ma sono sicuro che essendo uno tenace, Lautaro riuscirà ad anticipare i tempi”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 17:35
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.
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