"Durante la riabilitazione per l'infortunio mi sono chiesto: 'Sei felice della tua carriera?'. La risposta è stata sì. 'C'è qualcosa di di cui ti penti?'. Me lo sono chiesto, ma non è successo niente, e ho capito che era tempo di smettere". Comincia così la lunga intervista esclusiva rilasciata da Andrea Ranocchia al giornalista giapponese Yuge Takashi per Number.bunshun. Una chiacchierata che parte dal ritiro e che va a ritroso, con il racconto di tutte le tappe della sua carriera contraddistinta soprattutto dal nero e l'azzurro dell'Inter.
La svolta arriva nel 2011, quando arrivasti all'Inter.
"Quella stagione ho trascorso la prima metà della stagione al Genoa con Gasperini. Tuttavia, durante il mercato invernale, Samuel si infortunò e quindi mi chiamarono. Ricordo di essere corso dall'hotel a Milano con una sola borsa nel bel mezzo del ritiro invernale".
Onestamente, quando sei arrivato all'Inter, pensavi di poter vincere subito lo scudetto?
"Esatto, lo ammetto. Sinceramente non pensavo fosse difficile vincere lo scudetto. Del resto l'Inter a quel tempo aveva capitan Zanetti, Materazzi, Eto'o, Sneijder, Cambiasso, Lucio, Chivu, Stankovic, Thiago Motta... Era un gruppo stellare, reduce dal Triplete, era la migliore squadra del mondo avendo appena vinto il Mondiale per Club. Tuttavia, anche se siamo riusciti a vincere la Coppa Italia, nell'anno in cui sono arrivato i senatori stavano invecchiando e poi sarebbero andati via nelle stagioni successive. Il periodo difficile è iniziato lì, con l'Inter che ha perso competitività non riuscendo più a lottare per il titolo".
Sei stato tu a ereditare la fascia di capitano da Zanetti.
"La pressione è stata tremenda. Nella lunga storia dell'Inter, ci sono davvero solo una manciata di persone che sono state chiamate 'Capitano' (l'ex presidente Facchetti, il famoso attaccante Mazzola, ecc.). L'orgoglio di essere uno di loro ha compensato la pressione. Ho deciso di essere un modello per le nuove generazioni. Tuttavia, quando sono diventato capitano, il club era a un punto di svolta importante e la squadra era sempre confusa. C'è stato un cambio di proprietà, la direzione da seguire non era chiara e gli allenatori e i giocatori sono stati sostituiti uno dopo l'altro. È stato davvero difficile tenere alto il morale. Mi ha fatto tanto male rinunciare alla fascia di capitano. È stato triste, ma mi sono detto: 'Non si tratta della fascia fisica, si tratta di quello che dici alla squadra'. Ogni anno c'era sempre un giovane o un giocatore confuso che era appena arrivato in società e, nonostante la fascia fosse sparita, ero io che gli facevo capire com'era giocare nell'Inter e cosa poteva fare per migliorare. Ho pensato che fosse importante fare da tramite per tutti. Per quanto abbia faticato per tanto tempo, la gioia che ho provato quando ho vinto il campionato è stata davvero grande. Ogni anno, a fine stagione, ero devastato dalle parole 'non ho vinto ancora'. È dura vincere all'Inter, ma se ci riesci vuol dire che il tuo nome resterà per sempre nella storia del calcio, e i tifosi dell'Inter sono i più entusiasti e i più romantici di tutti. Credo ci sia voluta molta pazienza, ma è stato bello vincere anche per loro".
Il rapporto con Conte.
"Ho avuto la fortuna di incontrarlo ad Arezzo, ha cambiato il mio modo di allenarmi e di approcciare le partite: ha cambiato la mentalità del giocatore. Era giovane all'epoca, quindi mi ha allenato come se fosse ancora un giocatore in attività. Conte è un uomo che vuole assolutamente vincere ogni partita. Sempre e ovunque, vuole solo per vincere. È stato lì che sono diventato un giocatore professionista a tutti gli effetti. Nonostante fosse la Serie B, lì era vero calcio. Appena è arrivato all'Inter, mi ha fissato e mi ha detto: 'Sai cosa mi aspetto da te, anche se adesso non dici niente, vero?' (ride ndr). L'atmosfera è cambiata. L'allenamento di Conte è estremamente stressante, estenuante. Nel primo anno, sono state poste le fondamenta della squadra, nel secondo anno è arrivato lo scudetto. Ho condiviso molto tempo nella mia carriera con lui, mi ha dato un sacco di cose. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza".
Il metodo Conte.
"Ciò che rende unico il metodo di allenamento di Conte è l'uso massiccio dei video. I giocatori devono guardare una serie di video appositamente montati per un'ora ogni giorno. Ti martella sugli errori e sui punti da migliorare. L'istruzione tramite video è stata molto utile sia per la squadra nel suo complesso che per me personalmente, in modo da poter capire oggettivamente cosa avessi sbagliato.. Avrei dovuto marcare l'avversario a un metro di distanza, per esempio".
Se dovessi scegliere i migliori 3 difensori centrali tra i tuoi compagni di squadra nella storia?
"Il primo è Chiellini, il secondo è Bonucci.... e Materazzi, che è anche un amico. Non posso fare a meno di scegliere gli italiani (ride ndr). Abbiamo un'ottima scuola".
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
Altre notizie - In Primo Piano
Altre notizie
- 13:47 Como, servono italiani per la Champions: due ex Inter nel mirino
- 13:35 Arsenal, Calafiori: "Il PSG ha vinto la Champions l’anno scorso, magari abbiamo più voglia noi"
- 13:21 Dumfries: "La prima volta in Nazionale? Arrivai con un anticipo di due ore"
- 13:07 videoBergomi: "Milan, la società è importante. L'Inter programma da 6 anni"
- 12:53 Abatantuono: "Al Milan serve una figura tipo Marotta all’Inter"
- 12:39 Serie C 2026/27, Inter U23 verso il girone C: ecco la composizione
- 12:25 videoInter, le Coppe del doblete sono arrivate in sede
- 12:11 PSG, Luis Enrique: "Arsenal? Prima dell'Inter c'era più pressione"
- 12:00 videoL'INTER fa sul serio per JONES: perché lui e non KONÉ. Centrocampo fortissimo con ALE STANKOVIC
- 11:52 SI - Inter, concorrenza per Palestra: è nella lista del Manchester City
- 11:45 Svizzera, gruppo al completo: anche Akanji ha raggiunto il ritiro
- 11:34 Gullit: "Inter, Scudetto con merito: è l'unica big italiana che..."
- 11:22 Topalovic, l'Inter ha un piano. Può seguire le orme di Stankovic
- 11:17 Via libera di Ivan Provedel al trasferimento in nerazzurro
- 11:03 TS - Lukaku-Ausilio, i retroscena della riappacificazione a Montecarlo
- 10:50 Zanotti: "Chivu eccelle umanamente, Inzaghi mi ha dato fiducia"
- 10:38 Non solo l'Inter: Mamardashvili proposto ad altri due club italiani
- 10:24 TS - Difesa Inter: De Vrij rinnova, sale Solet. Per Provedel si aspetta che...
- 10:10 TS - Jones-Inter dopo il Mondiale? A giugno c'è un'altra priorità. E Stankovic può partire
- 09:56 CdS - Ederson-United, ripercussioni su Palestra: rischio Lookman-bis
- 09:42 CdS - Inter, per Jones serve fare spazio. Addio Frattesi, variabile Diouf
- 09:28 CdS - Contatto Stankovic-Inter: i motivi per tenerlo. Due club di Premier su di lui
- 09:14 Pirlo: "Italiane lontane dal vincere la Champions. L'Inter se l'è giocata solo col City"
- 09:00 Capello: "Chivu come me al Milan. Gasperini? Fortunato. Conte torni in azzurro"
- 08:50 GdS - Inter, il valore schizza: prima volta oltre i 2 miliardi, abisso sulle altre italiane
- 08:40 GdS - Difesa Inter, Bastoni resta. Ma per Bisseck...
- 08:30 GdS - De Vrij, rinnovo ancora possibile. Ma l'olandese ha una richiesta
- 08:20 Bergomi: "Mercato, ecco cosa mi aspetto. Palestra? So che Marotta..."
- 08:10 GdS - Frattesi, destinazione Premier. Ecco Jones: il prezzo del Liverpool
- 08:00 GdS - Inter, tutto su Palestra. C'è una convinzione su Dumfries. E altri due esterni in partenza
- 00:00 Nico Paz, Koné, Jones e gli altri: Marotta detta le linee guida del mercato
- 23:24 Zanetti vince il 'Premio Granillo': "Ha un grandissimo valore per me"
- 22:58 L'Europa parla ancora inglese: la Conference League è del Crystal Palace
- 22:42 Paesi Bassi, Dumfries: "Ogni Coppa del Mondo inizia con un sogno"
- 22:14 Sky - Mercato Inter: Provedel vice-Martinez, novità in difesa. In mezzo due acquisti?
- 21:50 fcinCessioni, c'è movimento intorno a Frattesi e Luis Henrique: il punto
- 21:35 Inchiesta arbitri, De Meo: "Rocchi si sentiva blindato dal sistema"
- 21:00 Il Barcellona dice addio a Bastoni: catalani a un passo dalla chiusura per Gordon
- 20:45 Bergomi: "Il calcio moderno è quello che ci fa vedere Chivu all'Inter"
- 20:31 Jones, distanza tra domanda e offerta. E il Liverpool vuole un bonus
- 20:20 Marotta: "Vi racconto la scelta di Conte, l'addio di Inzaghi e l'incontro con Allegri"
- 20:05 Ale Stankovic a Milano: svolte oggi le visite mediche. Il punto
- 19:54 Maldini replica a Cardinale: "Io one man show? Si risponde da solo"
- 19:12 Marotta: "Spero di alzare la Champions prima della pensione. Bastoni? Penso resterà con noi"
- 18:40 Ibrahimovic ammette: "In Italia il calcio è una vera e propria religione"
- 18:30 Rivivi la diretta! ESCLUSIVE, RETROSCENA, SORPRESE e... "INVENZIONI": dentro il MERCATO dell'INTER
- 18:16 L'Inter U23 potrebbe cambiare casa. Possibile ritorno dei nerazzurri al Breda
- 18:01 GdS - Bremer si allontana dalla Juve: in corsa Bayern e club della Premier
- 17:52 Ripescaggio Italia ai Mondiali, Abodi frena: "Impossibile e non opportuno"
- 17:38 Nico Paz non pensa al mercato: "Como in Champions, momento speciale"
- 17:23 Il figlio di Julio Cesar saluta Messina: "Sono cresciuto anche come uomo"
- 17:09 La UEFA cambia lo statuto: sparisce la sconfitta a tavolino
- 16:55 Abodi: "Milan e Juve senza UCL? Quando si compete c'è chi è più bravo"
- 16:40 UFFICIALE - Sarri dice addio alla Lazio: risoluzione consensuale
- 16:33 GdS - Inter-De Vrij, rinnovo o estero. Per Mkhitaryan ingaggio al ribasso
- 16:26 UFFICIALE - Si separano le strade dell'Atalanta e del DS Tony D'Amico
- 16:12 Pedro saluta la Lazio: "Mi resterà nel cuore. Lascio contento, ho dato tutto"
- 15:57 CdS - Provedel affascinato dall'Inter, ma la trattativa non è facile: i motivi
- 15:49 Razvan Lucescu: "Chivu è un allenatore completamente diverso"
- 15:34 UFFICIALE - Padelli-Udinese, la storia continua: rinnovo fino al 2027
- 15:20 Under 21, due debuttanti nerazzurri: convocati Stabile e Lavelli
- 15:13 videoPACE tra AUSILIO e LUKAKU a MONTECARLO: ecco cosa è ACCADUTO. LUI, ICARDI e SKRINIAR insegnano che...
- 15:03 Barcellona, c'è mercato oltre Bastoni. Deco: "Dovremo prendere giocatori"
- 14:50 De Vrij, niente Mondiali. Koeman: "Serviva troppo tempo per il recupero"
- 14:42 Fabbian: "Da piccolo mi piaceva Del Piero. Guardavo Kakà e Ibrahimovic"
- 14:27 Paesi Bassi, la lista dei 26 per il Mondiale: Dumfries c'è, De Vrij no
- 14:25 Juventus, Cambiaso non è più blindato: ci pensa anche l'Inter
- 14:15 Telefoni roventi a Bergamo: Percassi prende tempo con l'Inter per Palestra
- 14:10 fcinSorpresa Inter, proposto Mamardashvili: la ricostruzione dei fatti
- 13:57 Omicidio Boiocchi, Ferdico: "Una delle chiavi fu... una maglia di Bastoni"
