Con lo spettro di una (ormai certa) multa da parte dell'Uefa e un (possibile) blocco del mercato, l'Inter deve cominciare a capire se Roberto Mancini sarà ancora il tecnico dei nerazzurri nella prossima stagione.

Infatti alcuni quotidiani hanno cominciato a scrivere dell'addio del Mancio qualora la squadra non entrasse in Europa. In conferenza stampa l'allenatore si è detto concentrato esclusivamente sul presente, perché è da questi giorni che si costruisce un futuro vincente: "Adesso si scrivono un sacco di cose. Il nostro futuro dipende da ora, dal lavoro che facciamo adesso come squadra e come società. Non sarà sicuramente lavoro buttato, la squadra è migliorata molto, dobbiamo passare da domeniche un po' grigie ma il gruppo è sempre più forte e quindi l'anno prossimo lotteremo per lo scudetto". Mancini ammette che nel calcio tutto può succedere, tuttavia di una cosa è certo: l'anno prossimo l'Inter lotterà per il vertice: "Nel calcio non si sa mai, magari a giugno l'Inter non sarà contenta e può succedere di tutto. Per quello che mi riguarda il lavoro che stiamo facendo dovrà portare dei frutti già a maggio, dobbiamo fare il massimo. Ripeto, questo lavoro l'anno prossimo ci potrà portare allo scudetto". 

Al momento Mancini sembra saldo sulla panchina dell'Inter anche per la prossima stagione, ma da qui a maggio la situazione potrebbe cambiare anche in vista della decisione della UEFA sul FFP e la fine del campionato che potrebbe influire sulla permanenza del tecnico jesino. Le frasi sulla lotta allo scudetto nella prossima stagione probabilmente mirano a dare serenità all'ambiente rassicurando i tifosi, anche nel caso di un suo addio. Ruolo importante nella scelta di Mancini lo ricopre l'Europa League: se i nerazzurri dovessero vincerla non ci sarebbero più dubbi sul fatto che Mancini sarà il tecnico dell'Inter anche nella prossima stagione, perché potrebbe contare su un palcoscenico di alto livello e avrebbe la certezza di guidare una squadra competitiva, senza vederla depauperata per esigenze di bilancio. Neanche una chiamata da un club importante, in questo caso, lo convincerebbe a lasciare in corsa quanto iniziato a fine 2014.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 07 marzo 2015 alle 16:22
Autore: Marco Lo Prato / Twitter: @marcoloprato
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