A poche ore dalla partita contro il Como, Luis Henrique, esterno brasiliano dell'Inter protagonista di un buon momento di forma, parla ai microfoni della testata brasiliana Estadao. Nel corso della quale ha raccontato in primo luogo quella che è stata la sua evoluzione tattica con Cristian Chivu da quando è arrivato in nerazzurro, dove ha dovuto svolgere compiti anche maggiormente difensivi: "È un ruolo a cui mi sto adattando; implica anche molta marcatura. Imparo ogni giorno di più su come gestire la marcatura, la pressione, ma penso di star andando bene". Dopo un iniziale periodo di difficoltà, Luis Henrique è diventato pressoché imprescindibile, complice anche l'infortunio di Denzel Dumfries: "Sono stati sei mesi di duro lavoro, volente o nolente. Ho giocato qualche volta, sono subentrato per brevi periodi, e poi sono riuscito ad affermarmi. Sono molto felice, mi sento ogni giorno più a mio agio. E penso che questo mi porterà ai massimi livelli del calcio".

Nessun dubbio nell'indicare qual è stato l'allenatore più esigente mai avuto: "Mio padre. Mi ha allenato finché non sono andato via di casa. Se dovessi dire quale allenatore sia stato il più esigente che abbia mai avuto, è lui, anche oggi. È lui che mi spinge sempre. Ma mi piace molto. Dopo la partita, anche se ho fatto bene, mi tiene comunque responsabile. E penso che questo mi aiuti molto. A partita finita, ho preso il telefono e c'era già un suo messaggio di congratulazioni, ma anche di una continua spinta. Mi spinge davvero a entrare in area. Penso che sia importante; è stato il mio primo allenatore e lo sarà per il resto della mia vita".

Grazie alla lingua imparata durante l'esperienza a Marsiglia, Luis Henrique ha stretto un legame anche con i francesi e ha stretto amicizia con l'argentino Lautaro Martínez. "I ragazzi mi hanno accolto molto bene. Lautaro è stato uno dei primi a scrivermi quando ho firmato. Ci sono i francesi, con cui vado molto d'accordo. Ci sono circa otto ragazzi che parlano francese lì, sono quelli a cui sono più legato. Thuram, Bonny, Diouf e Carlos Augusto, che è molto coinvolto nella mia vita quotidiana. Lui in particolare mi ha accolto molto bene, mi ha fatto conoscere il club e si è sempre preso molta cura di me. È stato fondamentale per aiutarmi ad adattarmi all'Inter". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 15:20
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.