Tra l'Inter e la 'celebrazione' è "soltanto questione di tempo, rimane da decidere il quando", ma il sì verrà pronunciato e come. Ne è sicura la Gazzetta dello Sport nel punto post-Inter-Cagliari, gara andata in ieri sera a San Siro che ha consegnato all'Inter altri tre punti che la rendono sempre più padrona del campionato.

Il match è stato spaccato in due e "a un primo tempo sciapo, con poco sale, è seguita una ripresa con le bollicine". Era già successo, a Como domenica e in parte contro la Roma. L'Inter non brilla negli approcci, preferisce scatenarsi nella ripresa. Chissà che cosa dice e che cosa fa Cristian negli intervalli per ricaricare i suoi giocatori". Perché nella ripresa i nerazzurri si sono scatenati: "il numero di gol segnati è salito a 78, quota 80 è dietro l'angoloThuram ha confermato di essere ritornato in possesso delle sue facoltà di bomber. Barella ha bissato il gol contro la Roma con un altro tiro rabbioso. Zielinski ha confermato come la botta da lontano, assieme alle palle inattive, sia uno dei grimaldelli migliori di quest'Inter quasi campione. Il dato tecnico più rilevante riguarda però Dimarco, autore del 15° assist nell'attuale Serie A, suo il cross che ha fruttato l'1-0. Al conto di "Dimash" vanno aggiunte 6 reti. Parliamo di un esterno creativo e risolutivo come un trequartista, Chivu ha estratto da lui più di quanto ci avesse ricavato Simone Inzaghi".

Tutto accade nella ripresa, come già detto, quando i nerazzurri sono tornati in campo con uno spartito diverso rispetto al primo tempo, pigiando sull'acceleratore e aggredendo il Cagliari che nei primi 45 minuti aveva fatto da protagonista. Ma dopo l'intervallo Calhanoglu ha smesso di accettare che Gaetano lo limitasse e lo ha ribaltato. In 10 minuti il castello di Pisacane è venuto giù. Thuram a due passi da Caprile, poi Barella, infine "Zielinski ha fatto calare il sipario con il tiro perfetto, per il 3-0. In attesa di festeggiare lo scudetto e forse la Coppa Italia, molto dipenderà dal ritorno delle semifinali, martedì contro il Como, 0-0 all'andata, inseguendo il "doblete ieri sera l'Inter si è qualificata aritmeticamente per la prossima Champions". Sembra una banale ovvietà, che non è.

Sezione: Copertina / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 09:15
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi