L'ultima apparizione da titolare risaliva addirittura al 30 settembre 2020, Benevento-Inter, il recupero della prima giornata di campionato posticipata vista la fine molto ritardata della stagione precedente per i nerazzurri. Oltre 6 mesi dopo, Stefano Sensi è tornato a giocare dall'inizio una partita con la maglia nerazzurra. Ci era andato vicino lo scorso 13 gennaio, quando Antonio Conte lo aveva precettato per il match di Coppa Italia a Firenze, ma un dolorino nel riscaldamento pre-gara gli aveva fatto alzare bandiera bianca. Stavolta, invece, le indiscrezioni della vigilia sono state rispettate e, contro il Cagliari, l'ex Sassuolo ha giocato in un centrocampo tutto qualità con Brozovic ed Eriksen.

Partito sul centro-sinistra, il numero 12 nerazzurro verso metà del primo tempo si è scambiato di posizione con Eriksen viste le difficoltà riscontrate dal danese. Un cambio proficuo per entrambi, con Sensi che ha saputo trovare maggior ispirazione, combinando molto bene prima con Darmian e poi con Hakimi dopo l'uscita di Young e l'ingresso del marocchino. Col passare dei minuti è cresciuta la confidenza anche nel giocare di prima o nel tentare la via della rete, come dimostra il destro parato da Vicario a inizio secondo tempo.

Una prova tutto sommato positiva, con risposte ottime soprattutto dal punto di vista fisico, essendo rimasto in campo per oltre 80 minuti prima del cambio con Vecino nel finale di gara. In quel frangente c'era bisogno di maggior fisico e freschezza, e così Conte ha tolto sia lui che Eriksen per inserire l'uruguaiano e Gagliardini. Certamente non è stato il Sensi dei primi mesi a Milano, quando si era imposto come un vero e proprio fuoriclasse. Ma la speranza è che il folletto di Urbino sia sia finalmente messo alle spalle il periodo nero e possa tornare a splendere, magari rivelandosi un fattore per lo scudetto. In tal senso, una grande mano l'ha data Roberto Mancini, che l'ha rilanciato di recente in Nazionale. E proprio gli Europei, dopo il finale di campionato con l'Inter, potrebbero restituire a Conte e a tutto il calcio nostrano un grandissimo talento. Quello contro il Cagliari è stato solo il primo passo.

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Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 12 aprile 2021 alle 14:05
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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