Torna a fare rumore il nome di Hakan Calhanoglu in Turchia, dove qualche ora fa è tornato al centro delle cronache di mercato, e a quanto pare, del derby di Istanbul. Come ben noto, il regista dell'Inter è l'oggetto dei desideri più arditi del Galatasaray, squadra peraltro di cui il turco si è dichiarato tifoso. Lo scorso anno però il nome di Hakan è stato varie volte accostato anche agli storici rivali del Fenerbahçe. E a tornare a far rumore sono proprio i canarini gialli. Nelle ultime ore il candidato alla presidenza del club, Hakan Safi, in piena campagna elettorale, si è dilettato a stuzzicare fantasie e sogni dei tifosi postando un tweet con tanto di logo del Fener e con tanto di sottofondo con la canzone 'Made in Romania', associata in Turchia quanto in Italia a Calha. Come se la mezza potenziale bomba lanciata da Safi non bastasse, ad infiammare ulteriormente gli animi degli anatolici, ma anche degli interisti, è l'entourage del numero 20 dei campioni d'Italia. 

"Non solo ho avuto lunghi incontri con Hakan Safi negli ultimi giorni, ma l'ho anche incontrato di persona. Siamo amici da molto tempo e le nostre conversazioni si basavano su una grande fiducia", ha detto Gordon Stipic a Yagız Sabuncuoglu: "Naturalmente, abbiamo trattato molti argomenti e alcuni giocatori, in particolare uno. Se Hakan Safi vince le elezioni che si terranno questo fine settimana, abbiamo raggiunto un accordo di base sul mio giocatore più importante". Pur non nominando mai direttamente Hakan, le parole di Stipic fanno da benzina su un fuoco che sanno di conferma ad un uscita pubblica che mette l'eventuale prossimo presidente del club di Istanbul nella posizione di tentare un evidente eventuale serio tentativo di portare nella capitale turca Calhanoglu. Fuoco che arde in Turchia e fa suonare gli allarmi di Viale della Liberazione. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 02:30
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi