Negli ultimi tempi si sono addensate nuvole nere sopra lo strettissimo rapporto di collaborazione tra Suning ed Evergrande dopo che il colosso di Nanchino proprietario dell'Inter ha fatto sapere prima dell'accordo del mese scorso che stava pianificando di chiedere il ritorno del suo investimento se un'unità di Evergrande non fosse stata quotata in una Borsa nazionale entro gennaio. La notizia - si legge sul sito di Bloomberg - ha anche sollevato dubbi sulla salute finanziaria dell'azienda di Zhang Jindong dopo che la pandemia di Coronavirus ha colpito particolarmente duramente i rivenditori su larga scala: il calo dei ricavi si è attestato al 13% con una perdita di 166,6 milioni di yuan ($ 25 milioni) nella prima metà del 2020, rispetto a un utile di 2,14 miliardi di yuan dello stesso periodo dell'anno precedente. "I fattori di rischio includono la concorrenza nel settore della vendita al dettaglio che sta diventando intensa - ha scritto Shi Kun, analista di China Securities, in un report di ottobre -. È probabile che la disponibilità alla spesa dei residenti cinesi diminuirà e l'influenza della pandemia potrebbe essere maggiore del previsto".

"Anche prima del Covid-19, l'impero di Zhang mostrava segni di tensione: il debito presso il suo Suning Real Estate Group Co. è aumentato del 47% lo scorso anno, poiché le vendite sono diminuite di un terzo. Ad aprile, una delle sue unità aveva promesso la sua intera partecipazione in un braccio finanziario del valore di 56 miliardi di yuan a quattro istituzioni per i fondi, come si nota dai registri dell'AIC. Un colpo duro per il magnate cinese, che ha perso più del 30% della sua ricchezza quest'anno (ora vale 5,1 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg Billionaires Index). Numeri che Suning non ha voluto commentare", si legge nell'articolo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 23 ottobre 2020 alle 11:10
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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