Saltato Spinazzola, il mirino dell'Inter pe l'esterno di fascia si è spostato immediatamente su Victor Moses, vecchia conoscenza di Conte che con lui ha trionfato in Premier League. "Prima di chiudere la trattativa, però, i dirigenti nerazzurri vogliono garanzie sullo stato di salute dell’esterno di proprietà del Chelsea che la scorsa estate è andato in prestito al Fenerbahçe - spiega il Corriere dello Sport -. In Turchia finora ha giocato poco, non per scelta tecnica, ma a causa di due seri infortuni a un flessore. E siccome la dirigenza e Conte cercano un giocatore pronto, non daranno il via libera all’arrivo di Moses se non sarà in grado di giocare in tempi brevi. Ecco perché anche in questo caso i test medici assumeranno un’importanza notevole, ma la situazione potrebbe essere ancora più complicata rispetto alla vicenda Spinazzola-Politano. Perché? Perché le società coinvolte in questo caso sono tre ovvero Inter, Chelsea e Fenerbahçe. I turchi sono disponibili a restituire il calciatore ai Blues e a risparmiare un ingaggio importante, ma a quel punto il Chelsea vorrebbe garanzie sul fatto che Marotta e Ausilio lo acquistino per non ritrovarselo di nuovo a Cobham e dover pagare lo stipendio. L’Inter dal canto suo non intende impegnarsi a… scatola chiusa. Le diplomazie sono al lavoro per individuare una soluzione (visite "preventive"?). Il giocatore dal canto suo preme per ritrovare il suo “maestro” e rilanciarsi". L'affare, qualora lo stato fisico del nigeriano fosse ottimale, si dovrebbe chiudere con la formula del prestito con diritto di riscatto.

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Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 19 gennaio 2020 alle 10:14 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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