Prima giornata da Sevillista per Lucien Agoumé. Il centrocampista francese arrivato in Spagna dall'Inter, che per questa nuova avventura ha scelto la maglia numero 24, si presenta ai suoi nuovi tifosi parlando in primo luogo ai microfoni dei canali ufficiali del Siviglia, mostrando già una buona padronanza della lingua spagnola: "Sono molto felice di essere qui, non vedo l'ora di allenarmi e giocare con i miei nuovi compagni di squadra. È un giorno molto felice per me e la mia famiglia. Ero molto tranquillo, perché le trattative con il Siviglia sono andate molto bene. Avevamo parlato per diverse settimane e la trattativa è stata facile, perché conosco il club. Mi piace il calcio e capisco cosa rappresenta il Siviglia. Un grande club, una bellissima città... Prendere la decisione è stato molto facile per me. Ho imparato lo spagnolo a scuola, da piccolissimo. L'ho già studiato all'accademia di Sochaux. Adesso è più difficile, perché negli ultimi cinque anni ho parlato italiano e ho un po' di confusione, ma tra due o tre settimane il mio spagnolo sarà perfetto".

 A Siviglia troverà diversi connazionali, a partire da Tanguy Nianzou: "Lui è un buon amico. Giochiamo insieme con le giovanili da quando avevamo 14 anni. Quando si è presentata la possibilità di venire qui, l'ho chiamato e abbiamo parlato della città e del club. Mi ha detto tante cose positive e ora sono qui, quindi ha funzionato bene. È un punto positivo avere dei giocatori francesi e giovani che conosco anche io. Per la mia integrazione è molto positivo". Agoumé ha già individuato il giocatore di riferimento: "Sergio Ramos è una leggenda del calcio. Per me condividere lo spogliatoio con lui è un grande piacere". Sul paragone con Paul Pogba poi minimizza: "Non è una pressione perché io sono io e Pogba è Pogba. Quando avevo 14 o 15 anni facevano questo paragone, ma non mi interessa. Sono Lucien Agoumé e cerco di essere me stesso, non un altro giocatore. Cosa mi è mancato per il salto? A volte si dice che forse non sei nel posto giusto al momento giusto. Ho sempre dato tutto quello che potevo e arrivo qui con grande voglia ed entusiasmo, per far vedere che io ci sono sempre. Sono pronto. Se l'allenatore vuole che io giochi domani, sono pronto a dare subito tutto per il Siviglia".

Il francese parla poi della sua scelta di andare all'Inter: "In quel momento fu un'ottima scelta. Abbiamo parlato con la dirigenza, la società mi ha cercato tantissimo e volevo andare a Milano. È stata un'esperienza molto importante per un ragazzino di 17 anni. Sono arrivato lì con la mia famiglia e sarò sempre grato alla società. Anche se ho giocato poco, sono cinque anni che ho nel cuore. Non è stato facile andare a 17 anni in uno spogliatoio con giocatori di livello mondiale, ma è stata una decisione necessaria per crescere e imparare cosa devo fare per raggiungere questo livello". Inter con la quale ha vissuto la finale di Europa League di Colonia persa proprio contro quella che è la sua squadra di oggi: "Ero allo stadio. È stato molto difficile, avevo 17 anni e vivere una finale di Europa League con l'Inter era una cosa molto importante, ma abbiamo perso. Ero triste, ma questa è la vita e dobbiamo continuare a lavorare. Il Siviglia è una squadra molto forte e l'Europa League è la competizione del Siviglia. Vincerla sette volte è pazzesco". 

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 10 gennaio 2024 alle 13:50
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.