E' terminato ieri il raduno della Nazionale Under 21 B che per una settimana si è ritrovata presso il CPO di Tirrenia. Con la vittoria raggiunta domenica dagli azzurrini guidati da Paolo Nicolato contro il Lussemburgo, i giocatori allenati da Alberto Bollini, dopo aver egregiamente svolto la loro funzione di supporto alla squadra titolare, faranno ritorno alle proprie sedi. Un’azione di supporto determinata dall’emergenza Covid e che si è concretizzata il 13 ottobre con la bella vittoria (2-0) ottenuta a Pisa contro l’Irlanda del Nord, allora prima nel girone di qualificazione. Poi il collegiale grazie al quale in questi ultimi sette giorni si è stati in grado di affiancare le due trasferte vittoriose della Under 21 in Islanda e Lussemburgo con lo scopo di essere pronti a scendere in campo qualora la situazione lo richiedesse. Di questo gruppo, 4 sono i giocatori che andranno a rinforzare la compagine di Nicolato per l’ultima fatica rimasta contro la Svezia a Pisa questo mercoledì: il difensore del Monza Lorenzo Pirola, il suo compagno di club Andrea Colpani e gli attaccanti di Milan e Bologna Lorenzo Colombo ed Emanuel Vignato.

Anche Alberto Bollini è rimasto a Tirrenia per unirsi allo staff della Under 21 e concludere questa particolare esperienza che lo ha visto protagonista: "Si è fatto di necessità virtù – sottolinea il tecnico azzurro – dove l’emergenza prima e la necessità dopo hanno fatto sì che grazie ad una intuizione del Club Italia, messa in opera e coordinata da Maurizio Viscidi, si creasse un gruppo allargato. Tutto ciò ha creato opportunità e nuove idee grazie alle quali si è riusciti a centrare degli obiettivi il più importante dei quali è che alcuni ragazzi hanno avuto la possibilità di far parte della Under 21 A".

Ma tutto questo si è ottenuto non senza difficoltà: “I primi giorni, soprattutto nel primo raduno – prosegue Bollini - , sono stati di adattamento alla nuova situazione. Già nel secondo collegiale era maturata una migliore predisposizione. In più, l’incertezza determinata dal non essere della partita, poteva dare origine una sorta di ‘non motivazione’, uno stato psicologico che con il mio staff siamo riusciti ad affrontare e superare”" Ma tra le opportunità, Bollini ne annovera una in particolare: "Il fatto di gestire un gruppo allargato, ci ha permesso di avere con noi circa 15 giocatori nati tra il 2001 e il 2002. Questa cosa è stata estremamente vantaggiosa perché ci ha permesso di valutare il tutto anche in un’ottica futura visto che a maggio ci attende in Indonesia il Mondiale Under 20".

Nella testa ancora la gioia per la vittoria conseguita contro l’Irlanda del Nord: "Devo dire – conclude Bollini – che ce la siamo goduta più dopo che durante il match: tutto è accaduto velocemente e la delicatezza del match ci ha tenuti col fiato sospeso. Con tutto lo staff ed i ragazzi abbiamo capito dopo l’importanza di ciò che avevamo fatto. Una cosa che ho cercato di trasmettere a tutti, anche a quelli che per scelte tecniche, non hanno potuto partecipare direttamente che è stata una vittoria del gruppo senza il quale non ce l’avremmo fatta”.

Sezione: Giovanili / Data: Mar 17 novembre 2020 alle 05:30 / Fonte: Figc.it
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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