Antonio Cassano elogia sia Inter e Juve per il derby d'Italia messo in scena a San Siro sabato scorso: "La partita mi è piaciuta tanto, entrambe le squadre sono state coraggiose - ha detto FantAntonio a ìViva E Futbol' -. La Juve non meritava di perdere, anzi meritava di vincere con l'uomo in meno per quello che ha fatto, con Spalletti fa un grande calcio. L'Inter ha fatto una gara meno bella rispetto alle ultime uscite. Però io sono convinto che la partita l'ha vinta Chivu che, a un certo punto, ha giocato con due registi come Zielinski e Calhanoglu, tre attaccanti più Diouf che attaccava dalla destra. Un 4-2-4 coraggioso, Chivu ha ribaltato la partita anche grazie a Pio Esposito". 

A proposito dell'episodio arbitrale che ha cambiato la partita, Cassano si è espresso così: "Bastoni ha simulato, ha sbagliato. Con un altro arbitro poteva prendere l'espulsione. Io ho fatto una simulazione in Roma-Brescia, dissi all'arbitro Bolognino: "E' rigore nettissimo'. Montella sbagliò il rigore. Nedved, Pallone d'Oro, contro di me, si è buttato a terra e ha ripetuto tre volte ''rigore giusto'. Nessuna gogna mediatica, così come per Krasic. Io ho perso uno scudetto (al Milan, ndr) per un gol che era entrato nettamente (il gol di Muntari contro la Juve, ndr) e il nostro amico Gigi Buffon disse che non avrebbe aiutato l'arbitro nel caso in cui avesse visto la palla dentro. In tanti ora fanno la morale a Bastoni, dai politici ai personaggi televisivi. Vi dovete vergognare perché, attaccandolo, fomentate i leoni da tastiera. Ora la morale la fa la Juve, ma non rompete... Avete fatto più danni della grandine. E non mi dimentico Ceccarini con Ronaldo-Iuliano. Ai tifosi dell'Inter dico di acclamare Bastoni alla prossima partita in casa, dategli un abbraccio". 

Sezione: Focus / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 22:55
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.
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