Non esita a parlare di fallimento Demetrio Albertini per il Milan. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'ex centrocampista rossonero si è detto particolarmente critico per la gestione di Massimiliano Allegri specie nell'ultima fetta di campionato, culminata con la sconfitta contro il Cagliari che è costata la qualificazione in Champions League: "Quando hai il match ball e ti sei costruito la possibilità di arrivare in Champions, ma poi sbagli l’ultima gara, l’allenatore ha delle responsabilità. Anche perché l’andamento dell’ultimo mese è stato da retrocessione. Sono stati fatti degli errori e, se prima la squadra era andata oltre le sua possibilità, arrivare quinta con una rosa inferiore solo a quella dell’Inter, è un fallimento". 

I giocatori quante responsabilità hanno? 
"Tante perché in campo sono andati loro. Quando le cose hanno iniziato a non funzionare più e ci sono state voci di disaccordi nella società, i calciatori si sono creati degli alibi invece che lottare per invertire la tendenza negativa. Così non va bene". 

Cosa deve fare la società per dare la svolta? 
"Gli ultimi due anni sono stati gestiti vivendo di espedienti. È una verità scomoda, ma questo è successo e va detto. Non c’era unità d’intenti tra i dirigenti e, ho letto, anche con l’allenatore. I risultati nel calcio arrivano solo quando tutti puntano allo stesso obiettivo, altrimenti all’esterno arriva un messaggio sbagliato e fare un cammino vincente è molto più complicato". 

Cosa spera per il Milan? 
"Chiarezza nella comunicazione e una dirigenza unita che indichi la via da seguire. Tutte le volte che il Milan ha vinto, aveva una comunicazione inequivocabile". 

Sezione: News / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 13:20
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.