Lunga intervista concessa a L'Ultimo Uomo da Nicolò Zaniolo, centrocampista della Roma che ha stabilito il particolare record di esordire prima in Champions che in Serie A. E proprio da quell'esperienza indimenticabile comincia la chiacchierata, con l'ex Inter che racconta le emozioni di calcare il mitico prato del Bernabeu: "Che avrei giocato contro il Real Madrid, l’ho saputo la mattina quando c’era la riunione tecnica, il mister mi ha preso da parte e mi ha detto che era giunto il mio momento. Non me lo aspettavo minimamente. La cosa più difficile è stata preparare la partita. Alle 11 ho saputo che avrei giocato, e la partita era alle 21. Tutto il giorno a pensare che la sera avrei giocato contro dei campioni che fino a pochi giorni prima usavo alla PlayStation. È stato un sogno, fino a quando non entri in campo. Poi quando sei in campo non pensi a quello che hai attorno ma a quello che sai fare e che devi fare. Di Francesco mi aveva chiesto di fare la mezzala, quindi di curare le due fasi, difensiva e offensiva, e ovviamente buttarmi dentro quando c’era la possibilità".

Zaniolo, poi, parla di quando fu scartato dalla Fiorentina: "Loro volevano mandarmi in prestito, io ho preferito farmi lasciare il cartellino e scegliere io dove andare, anche perché non ero mai stato al centro del progetto della Fiorentina. Se avessi fatto male all’Entella rischiavo di dover rimanere a giocare nella categorie inferiori. E neanche ora mi sento ancora un professionista. Inter? C’era anche la Juve che voleva prendermi, ma ho preferito l’Inter perché ho pensato che il progetto fosse più giusto per me".

Sul passaggio alla Roma, il classe '99 aggiunge: "Non ci ho pensato due volte a dire di sì e la trattativa si è conclusa in una settimana. Il mio volere era forte, come quello della società, quindi ero e sono contentissimo". 

Zaniolo è arrivato nel calcio che conta dopo aver messi in mostra le sue doti con la maglia dell'Inter Under 19, anche grazie ai consigli di Stefano Vecchi: "Quando sono arrivato all’Inter mi mancavano tante cose e Vecchi è riuscito a colmarmele e devo ringraziarlo tanto. Lui è stato il primo a dire che dovevo fare la mezzala. Da trequartista devi fare meno fase difensiva e quando hai palla devi essere sempre determinante; la mezzala deve fare entrambe le fasi bene e con la palla deve pensare a fare cose meno decisive. Nella Roma nei due mediani forse ancora non mi vedo, ma l’esterno potrei farlo". 

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Sezione: Ex nerazzurri / Data: Ven 9 Novembre 2018 alle 14:14 / articolo letto 6235 volte
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari