È Pepo Martinez il giocatore dell'Inter intervenuto al Match Day Programme per presentare la sfida tra Inter-Hellas Verona, ultima gara a San Siro dei campioni d'Italia che al triplice fischio solleverà il suo 21esimo scudetto.  

In cosa sei cresciuto da quando sei all'Inter?
"Sicuramente sono maturato a livello caratteriale: sono più tranquillo e riesco a capire meglio i momenti delle partite, ho più consapevolezza".

C'è una qualità che "ruberesti" a un tuo compagno?
"Per il mio ruolo devo dirti che Yann Sommer è un portiere incredibile: ha una qualità pazzesca nel gioco con i piedi, cerco sempre di imparare qualcosa da lui. Sono fortunato a poterlo vedere da così vicino".

Qual è la cosa più importante che hai imparato in carriera?
"Ho imparato a non abbattermi nei momenti difficili: è importante credere che ci sia sempre un rimedio, adattarsi e andare avanti. Un brutto momento non è una fine: essere resilienti è fondamentale".

C'è qualche sportivo che ti ha ispirato in questo senso?
"Sicuramente Rafa Nadal che per noi spagnoli è un idolo. In carriera ha attraversato infortuni e momenti difficili, ma è sempre tornato a giocare al suo massimo livello, un campione incredibile".

Che cosa rappresenta l'Inter per te?
"L'Inter è un'emozione, il sogno di un bambino: giocare per un Club così importante non è da tutti".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 17 maggio 2026 alle 11:44
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi