"Se penso alla sfida più difficile che ho affrontato in carriera sicuramente devo dire il grave infortunio che ho subito l'anno scorso. La riabilitazione è stata dura e mi ha tenuta lontana dal campo per tanto tempo: devo dire però che essere riuscita a superare quel momento mi ha reso orgogliosa, è stata una grande soddisfazione", ha detto Irene Santi al Match Day Programme di Inter-Hellas Verona.

"Questa è una squadra simpatica, è davvero bello passare del tempo insieme. Siamo umili e determinate: in questa stagione la nostra unione ha fatto la differenza, è questo che ci ha permesso di qualificarci di nuovo in Women's Champions League. Se potessi prendere una qualità di una mia compagna vorrei avere la tranquillità di Lina Magull nel gestire il pallone e la visione di gioco di Elisa Polli".

"Sono cresciuta tanto rispetto al passato: ormai sono qui da tanti anni, ma dopo ogni stagione sento di aver aggiunto qualcosa alle mie capacità. Rispetto a quando ero bambina sono migliorata in tutto, il lavoro è diventato sempre più strutturato e specificato: a livello caratteriale però ho la stessa grinta e la stessa attitudine che avevo allora".

Sezione: Inter Femminile / Data: Dom 17 maggio 2026 alle 12:42
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi