Diciamoci la verità, questa sosta per le Nazionali cade nel momento peggiore, tutti noi, spinti dall’entusiasmo degli ultimi risultati e dalla lunga rincorsa che ormai può dirsi vicina al capolinea, con il Milan a -2 prima dello scontro diretto, non avremmo mai voluto fermarci ma proseguire nello slancio e giocare subito il derby. Ma tant’è, gli impegni internazionali finora non hanno restituito fortunatamente infortuni ma forse solo stanchezza, che si spera possa venire metabolizzata prima di venerdì prossimo (ricordiamo che l’Inter per tutto l’inizio del girone di ritorno era allenata per giocare ogni tre giorni) e la consapevolezza di essere superiori ai rossoneri c’è e resta nelle menti di tutti, calciatori, tifosi e addetti ai lavori. Come un regista oscuro di una trama perfetta, la sosta arriva proprio nel momento cruciale, per farci crogiolare nell’attesa e nell’ansia ancora qualche giorno…
Approfittiamo allora di questa pausa per avventurarci in alcune analisi di mercato, a oltre due mesi dalla riapertura ufficiali delle trattative, per fare il punto sui nomi che si leggono e si fanno in questi giorni. Luc Castaignos è intanto cosa fatta: l’attaccante olandese è stato a Milano per firmare e a giugno si unirà alla truppa. Giovane, talentuoso, grintoso, si attende ora di vederlo all’opera nel campionato italiano per capire se l’Inter ci avrà visto ancora una volta giusto portando in nerazzurro un nuovo talento. Tutte le attenzioni, nel frattempo, sono concentrate su due nomi in particolare: Sanchez e Ganso. Secondo alcune voci l’Inter avrebbe già preso il cileno dell’Udinese, naturalmente non è così ma che il giocatore interessi non è un mistero, lo ha ribadito anche Moratti, e sicuramente qualche sondaggio è già stato fatto. L’Inter vuol capire come arrivare alla forte punta, ormai pronta per una grande d’Europa, senza svenarsi e soprattutto senza scavalcare il famigerato Fair Play Finanziario, che non è ancora stato attuato ma la società sta già cercando di muoversi secondo i suoi dettami, un po’ per abituarsi un po’ perché fa comunque bene alle casse nerazzurre. L’idea è quella di replicare il caso Pazzini, quando dando in contropartita Biabiany si sono investiti solo 12 milioni di euro in uno dei migliori attaccanti italiani. Si potrebbe girare qualche elemento in lista di sbarco all’Udinese (Mariga, Santon, lo stesso Coutinho potrebbero rappresentare ottima merce di scambio), oppure utilizzare i ricavi di cessioni, che sicuramente ci saranno, per coprire parte dell’operazione. Ricordiamo che Sanchez è valutato circa 40-50 milioni di euro e su di lui c’è la concorrenza di mezza Europa. Non è facile, come ha detto Moratti, ma sicuramente si farà il possibile per costituire il tridente delle meraviglie Eto’o-Pazzini-Sanchez (in attesa del ritorno di Milito).
Questione Ganso: come sottolineato ottimamente del collega Costantino nel precedente editoriale, Ganso sta facendo il suo gioco rilasciando dichiarazioni d’amore una dopo l’altra, prima per il campionato italiano, poi per Leonardo, poi per il Milan, poi per l’Europa in generale. Risultato, il prezzo del suo cartellino continua a salire. Si parla di 50 milioni per lui e con tutto il rispetto per l’astro nascente del calcio brasiliano, l’Inter non li spenderebbe mai per un ruolo in cui c’è già Sneijder. Si potrebbe trattare da 20-25 milioni di euro, ma qui torniamo al discorso precedente: vendere (visto che è difficile, se non impossibile, effettuare qualche contropartita tecnica con il Santos) prima di concentrarsi su questo importante investimento. Ad ogni modo l’impressione è che Moratti possa accelerare su Ganso solo se dovesse saltare Sanchez: troppa la spesa per portare entrambi a Milano, soprattutto se paragonato al salto di qualità che ne conseguirebbe: Ganso è ancora tutto da scoprire e il suo innesto non necessariamente innalzerebbe il tasso tecnico della squadra rispetto all’attuale. In secondo luogo, Sanchez è già esploso, è a portata di mano ed è sul mercato. Molto più facile, e a mio avviso lungimirante, puntare su di lui.
Ancora, si dovrebbe cercare di portare qualche accorgimento a centrocampo (Montolivo è in scadenza di contratto, prendere nota), dove Mariga vorrebbe lasciare se continuerà a non giocare, destinazione Premier League, e in difesa: riflettori puntati sulla fascia sinistra, visto che gli altri reparti sono già a posto (qualche giovane innesto potrebbe essere effettuato in prospettiva, con l’età non più giovanissima di Samuel, Lucio e Cordoba). Da chiarire la situazione legata a Santon e Nagatomo. Il riscatto del giapponese, salvo intoppi dell’ultim’ora, è cosa fatta. Il “Bambino” invece rientrerà alla base dopo il prestito al Cesena, e a quel punto la parola passerà a Leonardo: inserirlo in qualche scambio di mercato o dargli ancora fiducia? Suazo andrà in scadenza di contratto e sarà svincolato, vivo sarà come sempre il mercato dei giovanissimi, con tanti Primavera che si sono già messi in mostra e fanno gola a club di Serie A, B ed esteri.
Un innesto per reparto, e la squadra, già rinforzata ottimamente a gennaio con Nagatomo, Pazzini e Kharja, sarà pronta per dominare ancora in tutte le competizioni. D’altronde, ora che il gap di inizio campionato è stato colmato, l’Inter è ancora in corsa per centrare un clamoroso Triplete-bis…
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