Cari amici, nello scorso editoriale ho voluto farmi portatore di una giusta e legittima sottolineatura circa la carriera e i relativi meriti di Claudio Ranieri.
In questo ultimo fondo del 2011 mi piacerebbe salutare l’anno vecchio e il conseguente arrivo di quello nuovo con un altrettanto corretta e parecchio sentita marcatura.
Bene, che ne dite, non è il caso di ricordare i successi della nostra Inter, dal 2005 a oggi?
Elenchiamoli:
2004/05 Coppa Italia
2005/06 Campionato, Coppa Italia, Supercoppa di Lega
2006/07 Campionato, Supercoppa di Lega
2007/08 Campionato
2008/09 Campionato, Supercoppa di Lega
2009/10 Campionato, Champion’s League, Coppa Italia
2010/11 Mondiale per club, Coppa Italia, Supercoppa di Lega
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Per un totale di 15 trofei in 7 anni!

A questo punto la domanda, come diceva quel tale, sorge spontanea: “Perché mai, dovremmo avere tutta questa frenesia nel vivere un fisiologico periodo di fine ciclo?”
Vi rendete conto quanti mal di stomaco ha provocato e continuerà a provocare questa escalation di trionfi, culminata con il tris di successi dello scorso anno?
Quando si pronuncia la parola triplete a membri di tifoserie storicamente nostre rivali, notiamo con grande piacere che lo sguardo si fa carico di malcelato fastidio e di godurioso (nostro) senso di frustrazione (loro).
E allora, cari amici, non cadete nel trappolone della stampa e delle televisioni asservite al potere nonché compiacente con i cosiddetti “rosiconi”. Non fate il gioco di chi spinge a creare il malcontento tra noi tifosi nerazzurri.


Avete notato, per esempio, gli articoli sui giornali nei giorni immediatamente successivi alla quarta vittoria consecutiva dell’Inter?
Per i meno attenti riportiamo gli argomenti principali che hanno tenuto banco da giovedì 22 a martedì 27 dicembre.
Si inizia con una serie di interviste a Berlusconi, Galliani e giocatori vari dell’altra sponda del Naviglio in cui viene glorificato il gioco del Milan e la (molto presunta) similitudine con il Barcellona. A seguire abbiamo letto interviste a tutta pagina di Andrea Agnelli, sui maggiori quotidiani del paese, in cui vengono riportate a galla le solite tesi uscite perdenti da qualsiasi tribunale sia civile che sportivo. Ma il gran finale deve ancora venire. E’ la “Gazzetta dello Sport” a servircelo (sinceramente non me lo aspettavo perché, nostante tutto, considero la rosea abbastanza attendibile). In data 27 dicembre, infatti, scopriamo che Ranieri (autore di 25 punti in 13 partite, con una media di 1,92 punti a partita in campionato e unico allenatore italiano capace di chiudere il proprio girone di Champions al primo posto) verrà, con buone probabilità, esonerato a fine stagione. Secondo l’articolo l’intenzione di Moratti è quella di affidare la squadra a Spalletti qualora Ranieri non terminasse il campionato in uno dei primi tre posti (non risultano agli atti diktat di questo tipo), ma, su tutto si vuole sostenere la tesi per la quale il Presidente abbia il terrore di  trovarsi spiazzato da un eventuale decisione del Mister di non proseguire nel rapporto con la benamata. Adesso vi chiedo: “Per quale motivo Ranieri non dovrebbe aver voglia di continuare il proprio lavoro con l’Inter? Vi sembra una tesi credibile?”
Insomma, cari amici,per noi il sentiero è come sempre minato e la nostra capacità critica viene messa continuamente alla prova.
Tutto il mondo calcistico, ad eccezioni di pochi kamikaze come il sottoscritto, auspica una bella crisi nerazzurra per marciarci sopra con litri e litri di inchiostro e, una parallela crescita delle nostre rivali completerebbe l’opera nel migliore dei modi.
Come augurio di fine anno aggiungerei quindi di tenere alta la guardia e cercare, tutti insieme, di non prestare il fianco ai tanti nostri detrattori.



Prima di salutarvi permettetemi di dedicare qualche riga alle considerazioni, e i conseguenti ringraziamenti, di fine anno.
Gli ultimi dodici mesi sono stati per me, lavorativamente parlando, un periodo decisamente alternativo. Come tanti di voi sanno, ho voluto cambiare le mie abitudini professionali consolidatesi negli ultimi quindici anni, dedicandomi a progettare e a sviluppare diverse attività, lasciando un po’ da parte (non del tutto però!) quella per cui sono maggiormente conosciuto, ossia quella di opinionista televisivo.
Nell’ambito di tutta una serie di novità (alcune già partite, altre in rampa di lancio) la collaborazione con FcInterNews ha rappresentato un ottimo metodo per continuare a tenere vivo il rapporto con i tantissimi tifosi nerazzurri. Come ha scritto l’amico Domenico nell’Editoriale di Natale, stiamo parlando di un sito che ha contato più di 40 milioni di visite e ben 150 milioni di pagine lette. Il tutto nell’ambito di una crescita del 100% rispetto all’anno precedente. Contando quindi il rapporto che ci lega all’immenso universo nerazzurro, si fa presto a considerare FcInterNews come il primo punto di riferimento per tutti i tifosi della Benamata sparsi nel mondo.
Per me, da sempre molto legato alle tradizioni e poco propenso alle innovazioni, l’autentica rivoluzione internettiana si è spostata anche sui social network, mezzo di cui avevo sempre dubitato.
E così oggi mi ritrovo ad abbracciare idealmente i tantissimi amici interisti che incontro per strada, allo stadio, nelle tante serate degli Inter club, ma anche quelli virtuali con cui mi intrattengo via facebook.
Ovviamente i miei lavori giornalistici non si limitano a questo, ma il poter partecipare attivamente allo sviluppo di un progetto così ben pensato (e realizzato) come quello di FcInterNews, è per me motivo di orgoglio e di soddisfazione personale.


Tornando a noi, vi avevo promesso di non tediarvi troppo e così deve essere. Fatemi solo concludere con i migliori auguri per un grandioso 2012 a tutti Voi (uno per uno intendo), lettori, amici ma, soprattutto, tifosi della nostra cara Inter!

BoA

 

Sezione: Editoriale / Data: Gio 29 dicembre 2011 alle 00:01
Autore: Andrea Bosio
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