Bosnia-Italia e Inter-Roma. Diamo il via ad una settimana dove l'Italia si gioca la vita e l'Inter si gioca mezzo scudetto. Se gli azzurri sono chiamati a tornare al Mondiale 12 anni dopo l'ultima volta, dall'altra i nerazzurri sono chiamati a tornare alla vittoria in campionato, approfittando dello scontro diretto a Pasquetta tra le inseguitrici Napoli e Milan, dopo un periodo negativo in termini di risultati e anche prestazioni.

Non sarà certamente il massimo affrontare questo finale di stagione con tutti i rumors di mercato attorno ad un pilastro come Bastoni e con tutto quello che si diffonde a macchia d'olio, a partire dall'isteria del tifoso. Dalla Spagna, ma non solo, le voci su un possibile matrimonio tra Alessandro e il mondo blaugrana iniziano a diventare sempre più frequenti e pericolose.

Certe dinamiche ormai le conosciamo e la sensazione è che, in un modo o nell'altro, dietro le quinte ci sia un movimento importante destinato ad essere un "fastidio" per il mondo nerazzurro con il passare del tempo.

Premessa. Bastoni ad oggi non ha firmato nulla con il Barcellona ed è ancora un giocatore dell'Inter. Da professionista cercherà in tutti i modi di portare la Nazionale al Mondiale e di aiutare l'Inter a vincere il 21esimo scudetto e magari anche la Coppa Italia. E la dirigenza dell'Inter capirà magari, con una trattativa di rinnovo, se ci sono i presupposti di continuare questo matrimonio.

L'Inter, come qualsiasi altro club italiano, da un lato è anche costretta a valutare cessioni importanti come quella possibile di Bastoni. Effettivamente, davanti a certe cifre, offerte e alla volontà magari degli stessi giocatori di andare via, il club ha le mani legate. Bastoni è stato considerato in tutto questo tempo un "interista vero" e la domanda che mi sto ponendo da giorni è una: si può ancora dirlo?

Altra precisazione doverosa. Ogni giocatore è un professionista e valuta il meglio per la propria carriera. Non sarei sorpreso di vedere tra qualche mese Bastoni con la maglia del Barcellona o quella magari di un altro top club, perché è uno dei migliori difensori al mondo. Così come non sarei sorpreso di vedere altri giocatori importanti dell'Inter altrove da qui a settembre.

Non sappiamo quanto realmente tutta la situazione priva di ogni logica innescata post Inter-Juventus possa pesare nella testa di Bastoni e di chi gli sta attorno e di come possa aver inciso anche sul valutare l'ipotesi di lasciare Milano. Spesso dimentichiamo che oltre ad essere giocatori, sono anche persone e hanno una loro vita privata che si mischia spesso con l'altra costantemente sotto ai riflettori.  

E rifletto. Il fatto che Bastoni e il suo entoruage stiano discutendo del contratto con gli uomini mercato del Barcellona è una notizia molto indicativa dell’andamento della trattativa, decisamente professionale (lo fanno tutti al mondo e non mi sento di condanndarlo), ma quanto "interista?". E così sono tornato a leggere sui social le soltie frasi che tornano puntualmente di moda. "Conta solo la maglia",  "Portasse l'offerta giusta" e altre parole che sanno già di rassegnazione. Io sono un eterno sognatore. Sogno che Bastoni possa fare il gol decisivo che porta l'Italia ai Mondiali per zittire tutti gli ipocriti, che possa "rifiutare" la corte del Barcellona e restare all'Inter per altri 10 anni. I sogni a volte diventano realtà. Ma quando non si avverano bisogna fare i conti con la realtà. 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 30 marzo 2026 alle 00:00
Autore: Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Raffaele Caruso
Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.