L’Inter torna da Napoli con un pareggio in tasca che lascia imbattuta la squadra di Spalletti e dà un chiaro segnalo a coloro i quali nutrano dei dubbi sulla consistenza della compagine nerazzurra, l’unica ad aver fermato la squadra di Sarri sinora, nonostante una rotazione molto corta a causa di infortuni importanti nella zona nevralgica del campo. Andiamo a ripercorrere quanto accaduto al San Paolo in questo appuntamento con “Da Zero a Dieci”
ZERO - I falli subiti da Mauro Icardi contro il Napoli. L’argentino ha fatto discretamente bene al San Paolo, ma sicuramente avrebbe potuto fare di più e non si parla di gol. L’Inter ha avuto dei momenti in cui doveva respirare e uscire dalla metà campo, ma il centravanti nerazzurro non è stato in grado di fare questo lavoro e questo dato è un chiaro esempio di questo discorso.
UNO - Solo una volta l’Inter ha lanciato in profondità il pallone, nonostante per i più si sia dedicata solo a difendere non provando nemmeno ad offendere il Napoli. Sarà per la scarsa propensione di Icardi a lavorare con il fisico per tenere i palloni lunghi, sarà perché Candreva e Perisic erano spesso schiacciati sulla linea dei difensori, ma l’Inter ha provato in una sola occasione il lancio lungo, esattamente come il Napoli.
DUE - Le fasi di gioco in cui l’Inter ha realmente subito il possesso palla del Napoli e il pressing offensivo della squadra di Sarri: il primo quarto d’ora, quando i partenopei hanno tenuto palla per il 66% del tempo e il quarto d’ora centrale della ripresa quando Insigne e soci hanno tenuto palla per il 71% del tempo. Queste le due occasioni in cui realmente l’Inter è andata in affanno sotto i colpi del Napoli, senza mai però capitolare. Va sottolineato come addiriturra - per tutto coloro i quali l’Inter ha pensato solo a difendersi - che il quarto d’ora centrale della prima frazione di gioco ha visto i nerazzurri padroni del pallone per il 55% del tempo in questione. Comportamento atipico per dei catenacciari.
TRE - Le parate di Reina nel corso dei novanta minuti del match di sabato sera, contro le 5 di Handanovic. I portieri vengono pagati per parare ed è giusto che lo facciano, ma sembra quasi irrispettoso nei confronti dello spagnolo parlare del suo collega sloveno senza sottolineare che anche lui ha avuto (quasi) lo stesso numero di interventi da fare.
QUATTRO - I giocatori dell’Inter fra i migliori 5 per chilometri percorsi: Vecino, Gagliardini, Perisic e Nagatomo hanno percorso più di 11,5km nel corso del match del San Paolo: solo Jorginho per il Napoli ha superato - di poco - questa soglia a dimostrazione di come la dedizione dei giocatori dell’Inter sia stata encomiabile.
CINQUE - I palloni recuperati dal numero 5 dell’Inter, Roberto Gagliardini. L’ex Atalanta gioca di nuovo 90’ e lo fa di nuovo in maniera egregia senza far mai mancare il proprio apporto in fase difensiva alla squadra. Se qualche commissario tecnico avesse visto la partita o leggesse questi numeri si renderebbe conto che il problema del rendimento di Gagliardini con altre maglie non è dovuto alla mancanza di minutaglie con l’Inter.
SEI - I palloni recuperati da Milan Skriniar. Lo slovacco è stato nuovamente autore di una prova impeccabile, semplicemente perfetto in chiusura, in marcatura e in fase di disimpegno. Un solo errore su Koulibaly nel primo tempo, per il resto inappuntabile. A prescindere dal 6 - diverso da questo - riservatogli da altri.
SETTE - Pieno, il voto che si merita Samir Handanovic per la partita di Napoli e più in generale per questo inizio di stagione: se si esclude la sfortunata autorete contro il Milan, il portiere sloveno è stato autore di un inizio di anno molto positivo, in scia sul rendimento del resto della squadra.
OTTO - I cross tentati dalla fascia destra da parte dell’Inter: molte delle occasioni potenziali per i nerazzurri sono arrivate dalla corsia di competenza di Candreva e D’Ambrosio, sicuramente fra i più positivi dell’uscita in terra campana. In particolare nel secondo tempo un cross dalla destra di Candreva è stato sventato in maniera provvidenziale da Hysaj per evitare il tap in sotto misura di Perisic.
NOVE - Le giornate passate dall’inizio del campionato e anche quelle in cui l’Inter non ha subito nemmeno una sconfitta nonostante abbia già incontrato Fiorentina, Roma, Milan e adesso anche il Napoli. Un cammino sicuramente positivo che però non deve far rilassare nessuno nell’ambiente nerazzurro in vista del prossimo turno contro la Sampdoria.
DIECI - I palloni persi da Lorenzo Insigne. Ci si aspettava tanto dal talentuosissimo esterno campano, qualche buono spunto e un’occasione sprecata, ma anche tanta imprecisione che ha facilitato in parte il lavoro dei difensori nerazzurri.
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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