Tutti contenti della ripartenza del calcio italiano? Quasi. Il calendario previsto, con semifinali e finali di Coppa Italia ravvicinate e poi via al campionato ha fatto arrabbiare in particolare Inter e Milan. La Gazzetta dello Sport parla di "forte disappunto" per quanto riguarda i due club milanesi: "Scendere in campo in una semifinale di coppa e in un’eventuale finale prima della ripartenza della A rischia di sottoporre le squadre a uno sforzo considerevole, e di concedere un vantaggio atletico alla concorrenza - si legge -. L’Inter, con il recupero di campionato contro la Sampdoria del 20 giugno, si trova in più a essere l’unica grande sottoposta a un simile tour de force. Per questo la società nerazzurra ribadisce la propria posizione: la scelta di ripartire con la Coppa Italia è definita "sconcertante", al punto di confermare la provocazione (o necessità, almeno secondo il club) di scendere in campo a Napoli con la formazione Primavera".

Secondo il club nerazzurro, questo calendario mette a serio rischio la condizione fisica dei giocatori. Sia Marotta che Scaroni hanno espresso il loro voto contrario alla formula della ripartenza nel Consiglio di Lega della mattinata di ieri. Ma il fronte del 'sì' ha vinto grazie ai voti favorevoli di Atalanta, presidente e a.d. di Lega (Dal Pino e De Siervo) e del presidente della Federazione medico sportiva (Casasco). Quindi, tutto confermato: prima la coppa e poi il campionato. Con buona pace di Inter e Milan.

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Sezione: Copertina / Data: Sab 30 maggio 2020 alle 08:49 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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