Si lavora, e tanto, sul terreno di gioco e nei bochi intorno al Pineta di Pinzolo. Si lavora però anche a Milano, dove la dirigenza dell'Inter, con Marco Branca in prima linea, sta cercando di completare la rosa a disposizione dell'allenatore Walter Mazzarri. Il buco sulla fascia destra sta per essere riempito dall'arrivo di Mauricio Isla, giocatore fortemente voluto sia dalla società, che lo avrebbe acquistato anche un anno prima, sia dal tecnico, che lo considera il laterale ideale per le proprie idee tattiche. In attesa di mettere nero su bianco, l'unica perplessità, se così si può definire, è la condizione del ginocchio vittima di un grave infortunio un anno e mezzo fa. Interrogativo più di natura psicologica che clinica, visto che Isla è atteso da un grande lavoro di corsa e dovrà sollecitare non poco l'articolazione. Ma tutto sembra volgere al meglio, Pinzolo aspetta con impazienza l'arrivo in ritiro del cileno.

Risolta la questione esterno destro, il mercato dell'Inter non ha più urgenze particolari. Il diesse Ausilio è stato chiaro, la priorità era quella. Ma questo non significa che i tifosi interisti non avranno altre sorprese. Argomento di grande interesse resta l'ipotesi di vedere in nerazzurro Radja Nainggolan, altro obiettivo concreto. Ma sotto questo punto di vista non esiste ansia, si può lavorare con serenità su una pista che rappresentebbe un plusvalore ma non na necessità. L'evoluzione della trattativa passa da un concetto fondamentale: fare cassa con delle cessioni. Ritardando l'eventuale arrivo di Thohir o di chi per lui, infatti, non si può contare su immediata liquidità fresca e si deve continuare a procedere con l'autofinanziamento. Tra l'altro, a centrocampo numericamente la rosa è più che ricca, essendoci al momento 6 giocatori, esattamente due per ruolo come chiede Mazzarri. Pertanto, il belga-indonesiano sarebbe 'di troppo', anche se tecnicamente il discorso è ben diverso.

Qualcuno, comunque, dovrebbe fargli posto, è chiaro. Ma è altamente improbabile unire una cessione in mediana a un ricco incasso che finanzierebbe la trattativa con il Cagliari. L'unico tassello in grado di soddisfare entrambe le peculiarità sarebbe Fredy Guarin, ma di offerte per lui non ne sono arrivate. Chi, numericamente, potrebbe lasciare il posto a Nainggolan è Kuzmanovic, richiesto all'estero ma non in grado di garantire un incasso significativo al club. Kovacic, Cambiasso, Obi, Mudingayi e Guarin (senza contare Laxalt, destinato al prestito) non rischierebbero infatti di cambiare maglia entro le 23 del 2 settembre. Mazzarri non pretende nulla in particolare, ma chiaramente l'arrivo del nazionale belga gli darebbe più tranquillità, perché il giocatore, un suo pallino da tempo, unisce qualità e quantità al punto giusto e davanti alla difesa sarebbe l'ideale. Altrimenti l'allenatore continuerà a lavorare con gli uomini a sua disposizione, cercando di rilanciare i reduci da una stagione sotto tono. Nei prossimi giorni, comunque, Branca continuerà a mantenersi in contatto con Cellino, sperando che nel frattempo i soldi necessari saltino fuori, in un modo o nell'altro.

Sezione: Copertina / Data: Sab 13 luglio 2013 alle 16:20
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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